1. All'Università


    Data: 12/11/2019, Categorie: Sensazioni Autoerotismo Autore: dealuce, Fonte: RaccontiMilu

    ... di quella dove mi trovo, qui dentro sono sicura."Sì. Non ho mai sentito di nessuno che se la sia fatta. O &egrave una suora o &egrave lesbica" ipotizza Cinzia. "O tutte due" replica Maria Chiara, aggiungendo "beh a me sta simpatica, &egrave sempre disponibile e solare. Certo un po'riservata". "Magari nel privato &egrave una zoccoletta. Quelle col viso d'angelo spesso sono così". Mi vien da sorridere. Non sanno che il soggetto del loro discorso &egrave a due metri da loro, dietro la porta, completamente nuda, con la patatina gocciolante e in fiamme e una voglia folle di venire. Cambiano argomento."Certo non troia come te" le fa Maria Chiara. Ridacchiano. "Che faccio di male? Mi diverto un po'in giro, se non lo si fa quando si &egrave giovani. A proposito t'invito a un party, mi pare che anche tu dovresti darti da fare di più. C'&egrave uno bonazzo che ha finito l'università da un paio d'anni che ti vorrei far conoscere" "Per te sono tutti bonazzi, però sì mi farebbe piacere uscire un po'prima di questi dannati esami". Si separano. Una delle due cerca di entrare dove sto io, ma, vedendo chiuso, opta per il bagno a fianco.Sono eccitatissima. Riprendo molto piano e con circospezione. Purtroppo il rumore dello sfregamento sulla clitoride bagnata mi rende impossibile continuare. Mi rassegno ad attendere che escano. Per incrementare l'eccitazione mi guardo allo specchio del telefono. Le immagini sono spettacolari. Sono tutta nuda, accaldata e bagnata. I miei seni hanno le punte ...
    ... bagnate dai miei umori che mi sono sfacciatamente sparsa pure sulle bocca. Mi guardo la patatina allargandomela con l�ausilio di due dita. E' lievemente arrossata per quello che mi sono fatta ma comunque di un bel colore rosa intenso. E' lucida per la quantità di umori che fuoriescono. Non posso far altro che portarmeli alla bocca per assaggiarmi come faccio ogniqualvolta sono eccitata da morire. Sono gelatinosi e hanno un sapore del tutto particolare e indescrivibile, quasi fruttato. Mi piacciono molto. Sento lo sciacquone. Una collega esce, si lava le mani e attende l'altra. Esce anche l'altra. Prego che nessuna faccia menzione del fatto che la mia porta era chiusa prima del loro arrivo e si ostina a rimanere tale. Le due chiacchierano ancora un po', poi escono.Ora devo sbrigarmi. La mia fighetta &egrave bagnatissima e fa rumore ovunque la si tocchi. Se voglio arrivare all�orgasmo devo affrettarmi. M'infilo ben tre dita della mano destra fino in fondo, quasi lambendo l�utero. Vorrei tanto gemere mentre affondo le falangi dentro di me. Mi alzo in piedi piegandomi oscenamente in avanti, le dita sprofondata nella fessura, il bacino che ruota su di esse. Prendo anche a sfregarmi la clitoride a un ritmo indiavolato. Immagino che la porta non esista e al rischio che mi sto prendendo nel caso entrasse qualcuno. Mi sento troia e non capisco più nulla se non gli impulsi che mi giungono dall'inguine.Le mie gambe sono rigide e tese, mi &egrave difficile stare in equilibrio. Devo a ...
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