1. La maschera


    Data: 22/11/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Tibet

    Consiglio le persone impressionabili di non leggerlo, il racconto non è adatto a tutti. E' frutto interamente della mia fantasia, comunque uno spunto iniziale l'ho ricavato ricordandomi di una antica farsa spagnola di Lope de Rueda, coevo di Cervantés, intitolata "Farsa chiamata della MASCHERA" di tutt'altro tema e tenore, differente in tutto dal mio racconto, ma per giusta riconoscenza ne ho utilizzato anche un nome... Diego Sànchez, modificato in Diego Maria Sànchez. Diego Maria Sànchez era un assassino, uno stupratore. Per anni aveva imperversato nella provincia di San Cristòbal de Las Casas nello stato del Chiapas. Era una persona influente, uno dei sostenitori locali del Presidente Porfirio Diaz, dittatore del Messico. Sceglieva le sue vittime fra le giovani abitanti della Sierra Madre. Le sue vittime nel corso del ventennio erano state innumerevoli, di certo diverse decine, sui corpi che comunque spesso non venivano ritrovati, abbandonati in qualche forra della montagna e divorati dagli animali, lasciava dei segni caratteristici, tagliava loro con un affilato coltello il clitoride, i seni, questo dopo averle violentate e seviziate a lungo, dopo averle sottoposte a una lunga serie di torture. Era il 1896 quando fu sorpreso sul fatto, lui alto funzionario del Gobierno Central di Ciudad de México inviato per una ispezione alla municipalità della città di El Triunfo alle falde della Cordigliera Central. Per quei giorni della sua permanenza fu ospitato dall'Alcalde ...
    ... nella sua casa. Questi aveva una figlia... Cristina. Aveva 16 anni allora ed era fidanzata, doveva sposarsi nella primavera successiva. Di solito le vittime di Sànchez erano figlie di campesinos, voci senza eco, Cristina gli fece dimenticare la sua scaltrezza animale, con lei perse ogni forma di prudenza e in un torrido pomeriggio, durante le ore silenziose della siesta entrò nella camera della ragazza. Sànchez era un uomo robusto ed ebbe presto ragione della fragilità della giovane, mentre con una mano le impediva di gridare, con l'altra la spogliava, godeva del suo terrore... godeva della sua debolezza di donna, godeva nel darle dolore, Cristina perse presto conoscenza... evitandosi di vivere cosciente tutto quello che seguì. Fu violentata... perse in quello stesso giorno la verginità e la vita. E' necessario dire per narrare compitamente i fatti che fu sodomizzata... ferocemente sodomizzata e ancora ripresa ripetutamente nel suo essere femmina, il mostro le staccò a morsi i capezzoli mentre la possedeva bestialmente. Il viso di Sànchez era una maschera di sangue... gli occhi quelli di un folle mentre con il lungo tagliente coltello aveva iniziato la sua opera di sevizie, con delle rapide incisioni le aveva reciso il clitoride martoriato, tagliato i seni, seguitava nella sua opera di macellaio. Troppo tardi entrò nella stanza la governante e il suo grido di terrore e angoscia svegliò la casa e fece accorrere il padre e i fratelli. Sànchez fu preso e ucciso. Giustiziato sul ...
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