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Silvia Tornerà II - La Belva Là Fuori (Seconda Parte)
Data: 22/11/2019, Categorie: pulp, Autore: Orlando
Gli incerti passi di suor Celeste si arrestarono appena sentì un sinistro ululato provenire dall'esterno. Si chiese per l'ennesima volta se quel cane così brutale e feroce da sembrare addirittura più che selvatico non fosse davvero proveniente dall'inferno. Forse era il cucciolo preferito di Satana cresciuto e salito dagli inferi per spargere il suo seme maligno sulla terra, quel suo corpo così muscoloso e possente aveva un aura seducente proprio come tutto ciò che ha un'origine diabolica. Dopo un lungo giro di torbidi pensieri Suor Celeste si ricordò di aver lasciato Rosa sola davanti alla finestra che le assicurava un posto per assistere allo scempio che si stava perpetrando sotto la pioggia. Si avvicinò alla porta del soggiorno, non fece in tempo a toccare la maniglia che senti i versi di godimento della donna rapita anch'ella dal perverso piacere che la vista di quel grosso cagnone scatenato le provocava. La vide come l'aveva lasciata con una mano ben salda allo schienale e l'altra in mezzo alle gambe su quella sedia ormai tutta bagnata di umori. Suor Celeste entrò e si avvicinò facendo attenzione a non guardare la finestra per non rischiare di eccitarsi di nuovo. -*Non mi giudichi, la prego.*- disse Rosa con la voce affaticata dal fiato corto che aveva -*Proprio non ce la faccio a resistere.*- La monaca capiva perfettamente la sensazione che stava provando la madre di Gabriele, l'aveva provata poc'anzi anche lei e rischiava di riviverla qualora avesse prestato di nuovo ...
... attenzione a ciò che stava succedendo fuori. -*Silvia tornerà.*- disse all'improvviso Rosa. Suor Celeste sentì quella frase e sgranò gli occhi. -*Silvia tornerà. Anzi forse sta già tornando. Lo dicevano in paese che sarebbe tornata con quel grosso cane nero vinto alla fiera di paese. E ora lo vedo davanti a miei occhi trasformato dalla sete di vendetta di quella ragazza in una furia affamata di sesso.*- disse Rosa con lo sguardo se possibile ancora più rapito da quella creatura gonfia di testosterone. -*Ma cosa dice? Era solo un peluche...non può essere...*- disse Suor Celeste manifestando scetticismo più per ruolo che per convinzione. -*La guardi. Mi dica se quella bestia là fuori sotto il diluvio può essere una creatura creata dalla bontà di Dio o dalla rabbia di qualcun'altro.*- Suor Celeste esitò. Non ebbe il coraggio di guardare fuori dalla finestra un'altra volta. -*La guardi.*- ripeté Rosa come se stesse impartendo un ordine. La monaca con la coda dell'occhio riuscì a vedere la già lunga fila dei corpi esanimi delle pecore già assalite dal grosso cane nero, con lo sguardo giunse fino a vedere di nuovo le sue grandi palle dondolanti sotto cui riuscì ad intravedere per un attimo un rivolo di sangue dovuto al suo membro dalle dimensioni spropositate che stava probabilmente dolorosamente allargando oltre ogni limite il povero sesso della pecora sotto di lui. Suor Celeste tolse faticosamente lo sguardo. -*No, quella bestia non è una creatura di Nostro Signore.*- ammise con ...