1. Silvia Tornerà II - La Belva Là Fuori (Seconda Parte)


    Data: 22/11/2019, Categorie: pulp, Autore: Orlando

    ... per cercare di ottenere la sua attenzione. -*Si, se una donna del paese è stata infedele o troppo disinibita comparirà una croce sul suo culo, la storia è sempre stata questa. Pensavamo che Silvia si sarebbe accontentata di marchiare le donne facili del paese....ma nessuno ha mai immaginato questo, come potevamo sapere che si sarebbe spinta fino a questo punto?*- spiegò Rosa tradendo un'espressione alquanto preoccupata. Rosa guardò quel nerboruto cane così occupato ad ingropparsi la proprietaria della fattoria sotto la pioggia e si immaginò al posto della fattrice. C'erano voci vere o presunte sulla sua condotta di comportamento sparse soprattutto dalla signora Elsa durante le sue famigerate partite di canasta tra amiche. Non aveva ancora quella croce disegnata sul culo ma qualcosa le suggerì che non sarebbe stata esentata dal ricevere quel segno ingiurioso addosso. Pensò ad una soluzione trovando come unica ancora di salvezza la dolorosa ma pur sempre rassicurante via della penitenza. -*Sorella dovrei chiederle una cortesia...*- Suor Celeste la guardò accorgendosi già della coscienza sporca di Rosa dietro quelle parole. -*Mi dica pure. Se posso essere d'aiuto...*- -*Voglio che lei mi punisca.*- disse tenendo sempre gli occhi su Micaela impalata là fuori sotto la pioggia dalla grossa verga di quel bestione nero ed ingrifato. -*Se ha delle colpe da confessare domani mattina può benissimo confessarsi da don Gino e pulire la sua anima.*- disse la monaca lasciandole intuire ...
    ... che lei aveva in parte già capito i peccati che la madre di Gabriele celava. -*Non mi serve il perdono, ho bisogno della punizione. Sono convinta che solo facendomi punire sarò al sicuro da Silvia e da quel grosso cane là fuori.*- ribatté Rosa sicura delle sue parole. -*Ma io cosa posso...?*- chiese dubbiosa Suor Celeste. Rosa arretrò i fianchi sopra la sedia facendo sporgere le sue chiappe oltre il bordo. -*Sono sicura che le Orsoline non sono seconde a nessuno in fatto di punizioni corporali, sanno tutti quanto sono severe ed inflessibili.*- disse Rosa passando la mano pulita sulle natiche accarezzandole per renderle allettanti agli occhi della monaca. -*Signora Bosconaro non perda la testa...Non mi faccia fare una cosa simile...la prego...*- disse suor Celeste -*Ma di quante prove ha ancora bisogno per ammettere che le dicerie in paese sono vere? Guardi la fuori...non l'ha vista la croce sul culo della signora Farcio? E quel grosso bestione infernale? Silvia sta per...per...* Rosa iniziò a balbettare, sbiancò addirittura interrompendo la sua frase. Si bloccò impietrita ed in silenzio mentre i suoi occhi si riempirono di puro terrore. Vide una sagoma non meglio definita camminare nell'oscurità sotto agli alberi dove la luce dei lampioni non riusciva ad arrivare. La misteriosa presenza fece pochi passi poi si fermò ad ammirare quel grosso cane nero occupato a fottersi la fattrice sotto la pioggia incurante dell'acqua che le cadeva addosso. All'improvviso un lampo di quella ...
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