1. Silvia Tornerà II - La Belva Là Fuori (Seconda Parte)


    Data: 22/11/2019, Categorie: pulp, Autore: Orlando

    ... piovosa notte svelò l'identità della misteriosa ed inquietante spettatrice. Era Silvia, era viva o comunque era lì, presente. -*ODDIIOOOOO.... È QUI, È ARRIVATA. O MIO DIOOOOOO!!!*- urlò Rosa alzandosi di scatto dalla sedia umida dei suoi umori. Corse verso la porta del soggiorno, la paura le fece spingere la maniglia invece di tirarla a sé come avrebbe dovuto. Allora iniziò a tirare pugni sulla porta per poi spingerla di nuovo dalla maniglia inutilmente senza riflettere. Infine ci si appoggiò e iniziò a piangere. Suor Celeste guardò Rosa nuda e tremante contro la porta del soggiorno aspettando di avere il coraggio di voltare gli occhi verso la finestra. Il vento aveva cambiato direzione e le gocce di pioggia si infransero contro il vetro come a comporre un incessante richiamo. La monaca volto la faccia piano piano ripetendo a sé stessa di non farsi prendere dalla suggestione. Vide anche lei quella sagoma nell'ombra vicino al cane che si stava facendo Micaela illuminato dai lampioni. Aspetto che un altro lampo illuminò l'oscurità mentre il cuore iniziò a batterle forte. Il lampo arrivò e suor Celeste finalmente la vide. Sobbalzò spaventata, cadde persino a terra e arretrò abbandonando l'asciugamano che la copriva, spinse le gambe per muoversi all'indietro finché non arrivò nuda spalle al muro. -*Adesso ci crede sorella? L'ha vista?*- chiese Rosa ancora appoggiata alla porta con la testa nascosta tra le braccia incrociate verso l'alto. -*S-si, l'ho vista...s-si è voltata ...
    ... verso di noi. Credo che ci stia guardando.* disse Suor Celeste quasi sottovoce. -*Che ci guardi allora. Mi sculacci.*- Suor Celeste si alzò, guardò quelle chiappe sorprendentemente sode e rotonde per una donna dell'età di Rosa e pensò fosse delitto percuoterle come la donna chiedeva. -*Ho la croce sul culo per caso? Silvia me l'ha messa?*- chiese Rosa con una certa preoccupazione. -*No, non ha nessun segno ancora.*- -*Bene, siamo ancora in tempo. Mi sculacci forte, se ci sta guardando voglio che mi veda soffrire. Picchi forte, non si risparmi. La prego, cominci.*- disse Rosa sporgendo ancora di più il culo. Suor Celeste si avvicinò posizionandosi a lato di quel sedere segnato fino ad allora solo di qualche accenno di cellulite ma nulla più. Guardò lì a terra l'asciugamano che prima la copriva, lo rivorrebbe per proteggersi dalla vista della spettrale spettatrice la fuori. Fece un passo versi quel panno per recuperarlo ma... -*Cominci.*- disse Rosa con tono perentorio tanto che la monaca non ebbe il coraggio di deluderla. L'asciugamano rimase a terra. Suor Celeste sollevò la mano destra portandola indietro. Esitò per un attimo trattenendo il fiato poi lasciò partire il colpo. *Ciaff* Un sonoro schiaffone piovve sulle chiappe nude di Rosa. Fu un rumore rapido e violento persino più dei tuoni che di tanto in tanto rumoreggiavano fuori ma era pur sempre un colpo dato dalla mano di una principiante inesperta nell'arte delle sculacciate e la mamma di Gabriele se ne accorse. -*Cos'era ...
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