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Lucky Man
Data: 27/11/2019, Categorie: Etero Autore: Edipo
... eravano giunte nella capitale del paese e qui avevano trovato delle persone amiche che, saputa la loro storia, avevano detto che sarebbe stato meglio se fossero fuggite lontano, in Europa. Non avevano soldi? Non importava, glieli avrebbero prestati loro e poi, con comodo, una volta trovato lavoro, glieli avrebbero restituiti. Inutile dilungarsi sul resto. Arrivate in Italia erano finite sul marciapiede, essendo quello il lavoro con cui ripagare i generosi amici. Una maitresse anziana vegliava su di loro e minacciava sortilegi e riti diabolici contro le loro famiglie se si fossero ribellate. Quella sera aveva avuto uno scontro con qualcuno, forse uno dei magnaccia, aveva subito delle minacce, era scappata. Già da tempo, però, aveva preparato un nuovo piano di fuga: aveva conosciuto un ragazzo che voleva portarla non so se in Svizzera o in Germania. Visto che la prima fuga l'aveva trasformata da schiava sessuale in puttana, dubitavo che stavolta sarebbe andata meglio ma tenni per me le mie considerazioni. Mi chiese dov'era il bagno e ce l'accompagnai: entrò vestita e uscì con addosso solo la biancheria intima. Il suo fisico era da urlo e pensai che il luogo in cui nasciamo condiziona anche troppo il nostro destino: una ragazza europea o americana con un corpo simile avrebbe potuto fare la modella o l'attrice o anche trovare un marito o un amante ricco che la mantenesse per tutta la vita, mentre lei aveva dovuto affrontare i riti arcaici del suo paese, sottostare alle voglie di ...
... quei sacerdoti viziosi e poi soddisfare quelle frettolose degli automobilisti italiani, desiderosi di farsi la negra mozzafiato prima o dopo la cena con moglie e figli. Rimasi senza parole a contemplare quella statua d'ebano e la abbracciai per sentirla morbida sotto le mie mani. Rise e mi disse che era meglio se la portavo nella stanza da letto. Era dolce , buona e abituata a soddisfare gli uomini, in qualunque modo. Dopo avermelo stuzzicato con mani e bocca, si mise a pecorina e mi offrì il magnifico spettacolo del suo lato b. La femminilità delle donne di colore, soprattutto delle africane, i loro movimenti naturali, delicati, quell'incedere particolare come se avessero sempre un vaso pieno d'acqua da portare sulla testa o un bambino sulle spalle, mi hanno sempre turbato profondamente. Grace era forse la donna più bella con cui fossi mai stato e mi eccitava terribilmente: ci diedi dentro come non mai e quando lei mi disse che ero stato bravissimo sapevo che la sua non era una bugia da mestierante. A questo punto, se fossimo stati in un film, l'avrei supplicata di restare con me, l'avrei protetta io e avrei impedito che tornasse preda degli sciamani pedofili o dei camionisti arrapati: un bel finale romantico, alla Pretty woman. Ci sarebbe voluto però un protagonista diverso da me: ho sempre evitato noie e prendermi in casa una prostituta africana in fuga dai protettori, per quanto bellissima, andava ben oltre la mia idea del quieto vivere. Mi presi tutto il piacere che la ...