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Morire per rivivere. Carthago 2009
Data: 28/11/2019, Categorie: pulp, Autore: Tibet
Carthago 2009. La casa esisteva ancora, ma naturalmente ora era abitata da altre persone. Le finestre, abbellite da tende multicolori a lui sembrarono degli occhi senza vita. Fermo davanti all’ingresso, all’inizio del vialetto, entrò con l’immaginazione nella casa, dall’ingresso passò nel soggiorno, poi nella stanza dove allora lui dormiva e poi ancora in quella di lei, gli sembrò di sentire ancora il suo profumo e il suono argentino della sua risata. A fatica lasciò il luogo, si fece portare alla cattedrale. Qui... lui ateo e peccatore, non chiese alla “Negrita”, la Madonna Nera, di fare un miracolo... di guarirlo, ma le chiese di poter diventare il nuovo agnello sacrificale, di potersi caricare parte del male del mondo su di se, di poter essere utile almeno ad una parte dell’umanità. Gli sembrò che la Negrita muovesse le labbra e che rispondesse un si. Passò il resto della giornata nella valle di Orosi, rivisse il tempo passato rivedendo i posti dove erano stati felici. A sera tornò in albergo. Sul letto lasciò nuovamente libero il pensiero di tornare a quel tempo mentre il dolore tornava implacabile e puntuale. Prese gli antidolorifici. Manuela, Manuelita... 1984. Lei, assieme al fratello vennero a prenderlo all’aeroporto, lui... il naturalista, era sulla trentina, bruno e simpatico, lei aveva diciotto anni, carina, snella.. bruna quanto il fratello. Nacque fra loro subito un’intesa, una simpatia spontanea. Era tempo di vacanza nel paese e lei, studentessa appena ...
... diplomata, chiese se le era possibile aggregarsi alla spedizione. Parlarono a grandi linee dei programmi futuri di lavoro e accettò subito la proposta di sistemarsi a casa loro per organizzarsi meglio. Non avevano genitori i due fratelli, erano soli al mondo come lui. Iniziarono così i lunghi viaggi in fuoristrada, la permanenza a volte di settimane nei parchi, alloggiati nei lodge o in tende da bivacco. Le lunghe attese spossanti per il caldo e gli insetti per vedere e fotografare animali rari e interessanti. Cominciarono dal parco Nacional Santa Rosa, sul golfo di Papagayo, luogo dall’interessante presenza d’alberi rarissimi e da una fauna particolare, poi... il Monumento Nacional Guayabo, parco archelogico e ancora il Parque Nacional Rincon de la Vieja e via verso il sud, il Chirripo e il Corcovado. Usò una vera montagna di pellicole che conservava in un frigo da campo, con l’intento di svilupparle e catalogarle in un secondo tempo. Durante le lunghe serate tropicali, mentre discutevano stanchi sul programma da seguire l’indomani, gli capitò di innamorarsi. Si accorse che gli piaceva tutto di lei, la sua voce, come si muoveva, il bel personale e il sorriso. Presto capì che anche lui aveva fatto breccia nel cuore di lei... e capitò. Un bacio, il primo bacio e gli parve di non aver mai baciato nessuna prima. Un bacio... e un altro e poi naturale come lo scorrere del tempo fecero l’amore. A volte la sera, prima che il frinire delle mille cicale e i versi degli uccelli tropicali ...