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Morire per rivivere. Carthago 2009
Data: 28/11/2019, Categorie: pulp, Autore: Tibet
... che le aveva promesso una vita di sogno e colpevolmente invece le riservò una tragedia. Infine ritornò ma era ormai troppo tardi, tutto era già successo. Lei era morta assieme al fratello in un incidente, la bambina data in adozione. Sentì il vento freddo della morte accarezzarlo e fuggì. Non penso alla piccola. Europa 1985-2009. Ritornò definitivamente in Europa e rimosse con il tempo quanto accaduto. Lo relegò insieme alle rinunce, alle delusioni, ai sogni infranti e ai fatti che non voleva più ricordare, mise tutto in quell’angolo buio del cervello che ha questa funzione. Fiona a quel tempo intervenne duramente con il padre, gli ricordò che lei era un’azionista importante della società e ottenne per lui un incarico presso una rivista d’attualità. Riprese a fotografare, non più servizi di guerra ora ma un po’ di tutto: belle donne, vestiti, oggetti, viaggi, musei... si specializzò in inchieste su criminalità e mala politica e si lasciò travolgere dal superfluo, dall’effimero, dalla sua libidine che ormai agiva da oppio per ottenebrargli i pensieri e ai trasformava in bramosia di nuove sensazioni, sempre più forti. Gli piaceva il sesso, gli piaceva apparire e le donne ormai erano meteore, apparivano, luccicavano un attimo e sparivano. Cadeva sempre più in basso... frequentava gente equivoca, diventò amico di personaggi pericolosi che vivevano al margine della società, di esponenti della malavita. Non s’innamorò mai più. Passavano gli anni e ogni tanto rigurgitava fuori ...
... dall’angolo buio del cervello il ricordo di lei, lui cercava di giustificarsi per poi capitolare sotto il peso dei rimorsi e si colpevolizzava senza pietà. In quelle crisi di coscienza sempre più profonde cercava di ributtare a forza tutto nel dimenticatoio. A volte non gli era tanto facile e si stordiva usando sesso, droga e alcol, si assentava dal contatto con la vita per giorni. Si estraniava cercando un rifugio e si nascondeva come un animale braccato. Fiona era un punto fermo, non seppe mai di Manuelita, credeva che il suo disagio mentale dipendesse dal suo modo di vivere. Il loro rapporto era questo, non si amavano ma inspiegabilmente restavano uniti. Europa. Anno 2009... L’annuncio della fine e il suo riscoprirsi. Il morire per rivivere, i fatti legati fra loro come anelli di una catena. Tutto da accadere in un breve periodo temporale. La morte per infarto del vecchio, deceduto alla sua scrivania come un soldato in trincea, sempre vigile, eterna sentinella, sempre convinto di dover difendere il suo mondo, sbagliato, da chissà quale pericolo. Il funerale. Fiona vestita a lutto e diventata vecchia nel rincorrere e cercare di sanare il male del mondo. Fiona che muore, lì a pochi mesi, precipitando con un aereo della Croce Rossa. Ora è solo ed è malato. Ha ereditato i beni di Fiona. Ripensa alla sua vita e decide il suo futuro. Fa alcune telefonate a persone che gli devono un favore, tempo pochi giorni ed ottiene un numero telefonico, da l’incarico di svolgere una ricerca. San ...