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Morire per rivivere. Carthago 2009
Data: 28/11/2019, Categorie: pulp, Autore: Tibet
... Jose... 2009. La mattina successiva lasciò l’albergo mettendo in deposito i suoi bagagli, aveva con se solo una borsa con il minimo necessario, si fece portare all’aeroporto dove noleggiò un volo privato. Il piccolo velivolo sorvolò buona parte del paese nel suo viaggio verso nord. Lui osservava con interesse il continuo cambiamento di scenario, si ricordò dei suoi viaggi. A sera era a destinazione. Upala... al confine con il Nicaragua. 2009. Per quanto fosse impaziente di incontrarla, evitò di farlo quella sera stessa, cercò alloggio in un motel sulla carretera nacional, appena oltre l’aeroporto locale. Dormì tutta la notte anestetizzato dagli antidolorifici. La mattina successiva era in centro, passò alcune ore come un normale turista ad esaminare i dintorni del locale che lo interessava, quello dove lei lavorava. Le varie strade del centro, secondo lo schema classico coloniale, s’intersecavano ad angolo retto, i palazzi e residenze del periodo spagnolo erano in disfacimento, mostravano i segni devastanti del tempo. Si sedette al tavolo di un bar e attese la sera. Con la caduta del buio e con l’accensione delle luci la cittadina prese vita, le strade si riempirono di gente chiassosa e nel fresco gli abitanti scesero in piazza per il passeggio serale. Lui aspettò ancora. Quando infine si decise ad entrare nel locale c’era diversa gente, in massima parte uomini in compagnia ...
... di ragazze che dimostravano con il loro atteggiamento che tipo di locale era... un bordello. Trovo posto al bancone. Upala 2009. Mercedes. Al barman ordinò... -Coronas...- Fu servito e lui domandò... -Non vedo Mercedes... verrà stasera...?- -Certamente... a minuti sarà qui...– La vide entrare da una porta che probabilmente portava all’ufficio, attese che si avvicinasse e le fece un cenno. Era lei! Ancora più bella di come l’aveva immaginata guardando le sue foto. Stessi capelli, carnagione, occhi e una figura molto sensuale, più rotonda nei punti giusti, più seno, più sedere. -Mercedes... vero? Posso offrirti da bere...?- -Certo che puoi...- Lei si rivolse al barman e ordinò un pisco sour. -Che stai cercando... uomo?- -Compagnia... che altro? La compagnia di una bella donna...- -Qui la puoi trovare, ti chiamo una delle mie sorelline? Sono molto graziose e sanno tanti giochini che ti piaceranno..- -Tu... non sei disponibile? - -Io? Mi spiace... sono merce pregiata e sono proprietà privata. Non sono un boccone per tutti i palati, spiacente davvero tesoro... ma non te gusta quella chica laggiù? Muy caliente...- -Peccato. Comunque potresti dire al tuo... padrone... quanto potrei essere generoso? Diciamo trecento per lui... e per te altri trecento che non gli diciamo che ti do e che puoi intascarti senza che lui sappia? E dai... seicento dollari sonanti per una notte non è poco...-