1. Doppia vita


    Data: 29/11/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: ale_

    ... delicatamente, e poi anche con la lingua, mentre mi cercava l'ano con l'indice. Ci girava attorno con la punta del dito, invitandomi a spingermi in avanti, contro il suo viso. Allora si alzò di scatto, sbottonandosi la camicia. 'Dai fammela vedere bene!' Scalciai via i jeans e mi protesi sul letto: puntai i gomiti e le ginocchia belle larghe ed inarcai in alto il bacino. Era dietro me, che finiva di spogliarsi. 'Sai che avevo paura che tu fossi troppo magrolina? Invece hai bel un corpicino...' Allungò la mano; questa volta mi penetrò, con due dita. La mia prima reazione fu di rifiuto, scattai in avanti. 'Fa' la brava...', mi rimproverò. Spinsi il viso contro il cuscino e rialzai il bacino. Teneva la mano ferma, voleva che facessi io; ondeggiai avanti indietro. Con le dita libere sfregava il clito. Ero vergognosamente fradicia. Lentamente spostò la mano in alto, obbligandomi a seguirla, alzando il bacino sempre di più. Infine le sfilò, credo sgocciolando sul lenzuolo. 'Aspetta... li ho nella borsetta.' 'Ancora un momento, che fretta hai?' Mi tenne sollevata con la mano aperta sotto l'inguine e ci ficcò il pollice. Non mi trattenni dal gemere. Rise esclamando 'che troia'. Non capivo più un cazzo, ero una fontana. Lo tolse e lo puntò sull'ano, facendomelo scivolare dentro facilmente, tanto era bagnato: due dita ritornarono nella fica. Minchia, mi sentivo davvero solo fica e culo. Sempre tenendomi così artigliata, lanciò i pantaloni sul letto, vicino alla mia testa. 'C'è un ...
    ... foglio nella tasca sinistra... leggilo.' Ma che cazzo voleva fare? Ubbidii a fatica, puntandomi bene sui gomiti, mentre mi tormentava dietro. Lo aprii spiegazzandolo: era un referto di esami del sangue. 'Come vedi io sono sanissimo... ed io mi fido di te. È un peccato usare il preservativo con una figa come la tua.' 'No, non erano questi gli accordi', protestai. Mi fece male, spingendomi forte in avanti, fino a farmi affossare la testa nel cuscino. 'Se è solo questione di soldi, quanto vuoi?' Giuro, non sapevo che fare, mi sentivo una terribile cretina: io che credevo di poter gestire tutto! 'Il doppio.', dissi credendomi furba. 'Okay. Contali tu, sono nell'altra tasca.' Ma quanti cazzi di soldi aveva 'sto stronzo? C'era una mazzetta piegata, fermata da un fermaglio d'argento. Era una situazione assurda: non mi è mai fregato un cazzo dei soldi ed adesso ero lì a contarli come una puttana col culo in aria. 'Ti meriti un bacio, vieni.' Mi rigirai attorno alla sua mano e fui in ginocchio sul letto di fronte a lui. Mi baciò come un amante, tenendomi delicatamente la testa. Spingevo i seni contro il suo torace peloso e il ventre contro la sua erezione. Lentamente ricaddi indietro, sulle ginocchia piegate, sino a stendermi sul materasso, con lui sopra. Ora mi strizzava i seni, sempre baciandomi in bocca. Quando rialzò il busto, cercai di allargare bene le ginocchia. Trovò la fessura senza bisogno di aiutarsi con la mano e spinse con tutto il peso. Un po' per il dolore delle gambe ...