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Doppia vita
Data: 29/11/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: ale_
... piegate, un po' perché aveva effettivamente un grosso arnese, gemetti forte, con la gola. 'Ti faccio male?', chiese preoccupato. 'No, sì, no, continua ti prego...' Che dirvi? No, non credo mi sia piaciuto. Non so. Lo faceva a modo suo e non gl'interessava che piacesse a me, nonostante le mille domande e preoccupazioni. Era un vero fanatico della penetrazione, dopato dal viagra, e sempre in ansia, come se stesse facendo attrezzi in palestra: mi usava come una panca o una macchina per leg extension, su cui sudava litri e litri. In certi momenti gli vibravano fin i muscoli delle cosce. Minchia che palle... dopo il primo quarto d'ora ho ceduto del tutto, gratificandolo passivamente in ogni suo esercizio ginnico. M'impose le posizioni più assurde dei porno peggiori, cercando di disarticolarmi completamente e, quando scoprì che mi riesce facile fare la spaccata (ho fatto danza), andò totalmente fuori di testa. Ma come poteva chiedermi, dopo venti minuti di flessioni continue, se stavo godendo, se mi piace dietro? E forse mi credeva anche quando gli rispondevo di sì. Fortunatamente non volle poi far la doccia con me. Gli asciugamani profumavano di pulito. Mi rivestii in bagno senza guardarmi troppo allo specchio e, quando rientrai in camera, fui investita da una zaffata di sudore e sesso. Era addormentato, nudo col pene esausto abbandonato sul fianco. Non lo salutai e la prima porta mi si chiuse dietro. Il direttore mi aspettava davanti all'ascensore. Non ho ancora capito come sapesse che stessi scendendo. Mi ricordò che aveva clienti molto interessati, anche russi, bastava che lo chiamassi... La seconda porta si chiuse dietro me, ma era a vetri. Continua... Son stata troppo lunga!!! Non sono nemmeno arrivata a quando ho conosciuto F.! Spero di non avervi annoiati.