1. ICO “Tribute” - La battaglia finale


    Data: 01/12/2019, Categorie: pulp, Autore: Alba6990

    ... rendendo il tutto ai limiti del surreale. A Ico sembrava una di quelle ambientazioni che si vanno a creare nei sogni. O negli incubi. Maggiormente negli incubi. Era tutto sospeso...come se qualcuno lo stesse osservando. Il silenzio regnava sovrano. Non si sentiva neanche più il vento. Forse era in un’altra dimensione. Una dimensione oscura, al di là della fortezza, al di là del suo mondo. Ma ovunque si trovasse, sembrava non esserci nessuno. Frustrato, Ico voltò le spalle all’imponente trono di pietra, con l’intento di tornare sui suoi passi e cercare la Regina altrove. “Aspetta.” una voce femminile che, purtroppo, conosceva lo costrinse a fermarsi, riecheggiando nell’oscurità. Quella voce calda, quasi piacevole da sentire e allo stesso tempo ferma e decisa. La regina fece la sua comparsa, seduta sul suo trono. Il volto spettrale e bellissimo si illuminò con lo stesso rumore di una fiamma quando si accende. Il suo corpo pareva un’unica fiamma nera dai riflessi bluastri. Non vi era alcuna luce in quel corpo. Ico avanzò verso di lei. Non aveva paura. Non aveva paura. Non aveva paura. “Cosa le hai fatto?” chiese lui con fare minaccioso. “Silenzio, ragazzo. Sei in ritardo.” rispose la Regina con una calma spiazzante. Come se la vittoria fosse in suo pugno. “Il mio corpo è diventato troppo vecchio. E non resisterà a lungo.” parlava lenta, con uno sguardo penetrante e intimidatorio. Ico constatò che non sembrava affatto vecchia come si descriveva. Il suo viso pareva giovane, ...
    ... affascinante e sensuale. La versione di Yorda più adulta. Ico scacciò con un senso di repulsione quel pensiero. Non poteva comparare Yorda a sua madre. La Regina continuò: “Ma Yorda mi garantirà la forza per essere riportata in vita.” Ico non comprese. O forse fece finta di non comprendere. Non voleva crederci. “Essere il mio vascello spirituale è il compimento del suo destino!” Voleva vomitare. “La prossima volta che si desterà, Yorda non ci sarà più.” Ico sentì le lacrime riempirgli gli occhi e offuscargli la vista. “Ora posa la spada e va via.” sentenziò la Regina, lanciando un’occhiataccia alla spada. “Questo è ciò che lei vorrebbe tu facessi.” Ico vacillò solo un istante. Il suo tono di voce sembrava veramente sincero. Come se avesse compreso il sentimento che c’era tra lui e Yorda. Era veramente quello che lei avrebbe voluto per lui? Davvero non c’era più alcuna speranza? Un istante di esitazione. Uno solo. Scacciò via quel pensiero. La Regina mentiva. Non avrebbe mai lasciato andare Yorda, il suo “vascello spirituale”. Quell’essere immondo. Quell’infido serpente bugiardo! Si scagliò con urlo contro di lei. La spada pronta a colpire. Come toccò la Regina, venne scaraventato a grande velocità dall’altra parte della stanza. La spada gli sfuggì dalle mani. Un dolore lancinante da un lato della testa. L’aveva sbattuta forte sul pavimento. Una delle due corna si era spezzata! Staccata di netto dal cranio! La forza con cui era stato sbattuto in terra era stata mostruosa! Si rialzò ...