1. ICO “Tribute” - La battaglia finale


    Data: 01/12/2019, Categorie: pulp, Autore: Alba6990

    ... con grande fatica, con una smorfia di dolore e un rivolo di sangue che colava dalla sua tempia destra. Sentiva i capelli appiccicarsi tra loro e il sangue che gli entrava nell’occhio, offuscandogli nella vista. “Sei noioso ragazzo. Hai così tanta voglia di morire?” la Regina era rimasta impassibile al suo dolore. Neanche una forma di compiacimento. Ico avrebbe tanto voluto risponderle che era lei quella che aveva così tanta voglia di morire, ma doveva risparmiare le energie. Gli girava la testa. La ferita pulsava come un cuore umano e il sangue colava lungo il suo collo. La Regina si alzò in piedi, formando attorno a lei uno scudo di energia oscura. Ico sapeva cosa fare. La spada lo avrebbe aiutato. Riacquistò a fatica l’equilibrio, cercando di fregarsene del corno mancante. La spada era conficcata nel pavimento, proprio dietro di lui. La prese e cominciò a correre verso la Regina, con l’intento di colpirla. Lei gli scagliò contro, con una sola mossa del braccio, un’ondata ombrosa, cercando di ucciderlo. Ico si protesse con la spada. La sua luce era più forte e deviò l’attacco. Con uno scatto colpì lo scudo energetico della Regina, finendo di nuovo scaraventato dall’altra parte della sala del trono. Ma aveva funzionato: lo scudo si era rimpicciolito. Doveva recuperare la spada, finita dal lato opposto della stanza rispetto a lui. E doveva anche evitare gli attacchi della Regina! Fortunatamente, nel salone, c’erano dei pilastri che potevano fungere da riparo. Non ricordava ...
    ... una volta nella sua vita in cui avesse corso così tanto. Tra un’ondata e l’altra passava qualche secondo, come se la sua avversaria dovesse recuperare le energie prima di sferrare un nuovo attacco. Questo gli dava un vantaggio non da poco nello spostarsi. L’andata passò. Corse! Arrivò alla spada e avanzò verso la terza ondata, prima di colpire di nuovo la Regina ed essere scaraventato via. Lo scudo era quasi sparito. Ancora un colpo e l’avrebbe uccisa! Ma i suoi attacchi si erano velocizzati. Rimase quasi ucciso per ben tre volte. Un lembo del suo vestito venne sbriciolato dall’oscurità, mentre si nascondeva dietro un pilastro. La spada era più lontana rispetto a prima. Doveva calcolare bene i tempi! Passò l’ondata. Iniziò a correre come un disperato verso l’arma! Mancavano solo pochi metri. La Regina alzò il braccio. L’oscurità lo raggiunse proprio nel momento in cui mise la mano sull’impugnatura. Ma bastò a proteggerlo! Il tempo sembrò rallentare. Nei pochi metri che lo separavano dalla Regina, rivide Yorda. Stava per uccidere sua madre. Non aveva tempo per i ripensamenti. Un solo millesimo di secondo di esitazione gli sarebbe costato la vita. Ma sapeva che Yorda voleva essere libera tanto quanto lui e questo gli bastava. Con un urlo colmo di rabbia, frustrazione e anche un pizzico di soddisfazione, Ico affondò la lama nel cuore dell’avversaria. Un rantolo straziante, gorgogliante fuoriuscì dalle sue bellissime labbra, mentre Ico spingeva ancora di più. La trapassò da parte a ...