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Una nuova sottomessa
Data: 02/12/2019, Categorie: Etero Autore: Sacrofuoco
Parte 1 «Ciao, ho letto il tuo annuncio e mi ha molto colpito. Sono molto attratta da questo mondo, da questi giochi, ma fino ad ora non ho trovato il modo e la persona giusta con cui viverli fino in fondo. Io ho 22 anni e sono una studentessa, ho ricevuto una rigida educazione, sono molto timida e introversa anche se ultimamente mi sto un pò sciogliendo. Ho scoperto queste cose grazie ad alcuni libri e da allora la mia mente è piena di fantasie. Sento che ho davvero bisogno di provare certe emozioni e tirare fuori questo mio lato nascosto. Cerco un ragazzo giovane come me che mi aiuti in questo, dotato di pazienza, educazione e rispetto. Ho già avuto delle esperienze, ma non completamente positive. Se sei disposto a mettermi la prova per il momento vorrei confrontarmi con te tramite mail. Grazie. Ilaria.» Dopo tre settimane ricche di mail, foto, conversazioni su Whatsapp e telefonate, stavo aspettando il suo treno sul binario 9 della stazione centrale. Era un venerdì pomeriggio di Settembre e faceva ancora piuttosto caldo. Come ad ogni primo incontro ero pervaso da stati di ansia misti a felicità e aspettativa. Era una situazione che avevo ormai imparato a gestire bene, sapevo che faceva parte del gioco e che tutto si sarebbe più o meno definito una volta scambiate le prime parole. Vidi il treno in lontananza. Dopo alcuni, interminabili, minuti si bloccò del tutto e le porte si aprirono sputando fuori una folla di persone. Mi guardai intorno finchè dagli ...
... ultimi vagoni la vidi scendere e trascinare il trolley verso di me. Alzò la testa e i nostri sguardi si incrociarono per la prima volta. Sempre più vicini finchè me la trovai davanti. Sembrava molto in imbarazzo e teneva lo sguardo basso. Ci scambiammo un saluto e due baci sulla guancia, alcune domande banali, qualche occhiata sfuggente. Presi la sua valigia e ci incamminammo giù per le scale verso l'uscita. Era molto timida e impacciata, si limitava a rispondere alle mie domande, e fù così anche durante il viaggio in macchina fino a casa. Nel piccolo ascensore ci trovammo vicini e lei mi guardò finalmente negli occhi. Iniziavo ad essere pervaso da un'eccitante euforia, come una frizzante sensazione di benessere che partiva dal petto e si diramava al cervello. Ma non lasciavo trasparire nulla, avevo un piano ben preciso e dovevo costringermi a seguirlo. Girai la chiave ed entrammo nel mio appartamento. Accesi le luci e posai il trolley vicino al divano. Le mostrai velocemente la casa e le dissi di mettersi comoda mentre io preparavo qualcosa da bere in cucina. Dopo una decina di minuti comparve davanti a me. Le porsi il suo Vodka lemon come da accordi. Potei finalmente osservarla da vicino. Ilaria era di una bellezza molto naturale ed anche il suo atteggiamento sembrava privo di particolari impostazioni. Aveva lunghi capelli castano scuri ed occhi dello stesso colore. Carnagione chiara e uniforme, un viso dolce e particolare, zigomi leggermente alti e sporgenti e labbra ...