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Lignano
Data: 02/12/2019, Categorie: Etero Autore: Sessfa
... testa accetta il mio aiuto. Dietro di lei appare una bella ragazza. Magra slanciata, anche lei con un cappello di paglia e occhiali da sole. Le accompagno vicino al mio telo, le aiuto ad aprire ombrellone e sdraio. Lei con ampio sorriso mi ringrazia. “Capisce l´italiano?” Chiedo. “Certo, porlo poco, ma so l´italiano.” La conversazione inizia. Piacevolmente parliamo del piú e del meno. Mi chiede scusa del incidente avvenuto in auto. Un brivido mi percorre la schiena, sicuramente ha sentito la frase dell´ auto: Veicolo grande pene piccolo… e chiedo scusa anche io della reazione. “Scusami, mi sono lasciato andare, ora un po´ me ne vergogno!” “Ti vergogni di avere un cazzo grande o di avere un´auto piccola?” mi risponde sussurrando la frase e ridendo di gusto. “Ecco, no e che non so se é vero, lo dico solo perché mi vergogno di non avere un auto piú elegante e grande.” Rispondo imbarazzato. “Bisognerá verificare, dico giusto?” Ride di nuovo. Il cuore mi si blocca per un istante e l´imbarazzo si trasforma in silenzio che dura per alcuni minuti. Il tempo di riprendere il fiato e di osservare bene la donna. Capelli vaporosi e mossi sul castano chiaro, occhi verdi come il mare, labbra rosse e carnose un viso ovale e molto delicato. Il seno grosso coperto da un costume rosso. Ventre piatto e larghi fianchi coperti da uno short nero e attillato, due belle gambe lunghe e slanciate. In quel momento la figlia si alza. Dice qualche parola alla donna poi si ...
... sfila gli short in jeans. Ho modo cosí di osservarla. Assomiglia molto alla mamma, anche lei slanciata, ma il suo seno é appena accennato coperto da due micro triangolini verdi. Piegandosi in avanti mette in mostra il suo fondo schiena bello rotondo e apparentemente sodo. Il tessuto dello slip penetra tra le gambe al limite della decenza, nascondendo veramente poco delle sue parti intime. La guardo camminare verso il mare incantato, un corpo sublime, movimenti aggraziati e sensuali, i suoi lungi capelli colore oro le arrivavano fino al sedere e dondolano dolci accarezzandole la schiena. “Ti piace mia figlia!” mi rimprovera la donna al mio fianco, “Pensavo di essere io il tuo desiderio sessuale” Mi dice di nuovo sottovoce e ridendo, appoggiandomi la mano sulla coscia poco sotto il mio inguine. Una scossa mi parte del fondo schiena arrivando diretta alla tesata. “E´ una gran bella ragazza, si direbbe abbia preso tutto dalla mamma, tranne il seno” le dico guardandola negli occhi, “potrei perdermi tra quelle tue tette!” riprendo lanciando il sasso. “Ti piacciono?” mi guarda con i suoi occhi verdi. “Dovrei prima assaggiarle per...” lascio in sospeso il la frase apposta Lei distoglie lo sguardo, quasi imbarazzata e per un po´ non ci diciamo nulla. La figlia dopo un po´ torna tutta bagnata, si avvolge nell´asciugamano guardandomi. I suoi occhi azzurri mi misurano millimetro per millimetro poi guardando la mamma capisco che si mettono d´accordo di ...