1. Lignano


    Data: 02/12/2019, Categorie: Etero Autore: Sessfa

    ... tornare a casa.
    
    Il tempo era volato, ed erano giá le 12.30
    
    “Posso ospitarti per pranzo per riparare dell´ imbarazzante figura fatta da mio marito?”
    
    Resto un po´ titubante ma quando mi dice che il marito é via e che avevano litigato per la figlia mi convinco a seguirla.
    
    Scopro, nel breve tragitto, che la figlia non voleva venire a Lignano e che il prossimo anno sarebbe andata all´ universitá. A guardala sembrava una sedicenne invece a breve ne avrebbe compiuto 20 e questa estate, per festeggiare l´ultimo anno, voleva andare con una sua amica in America.
    
    L´ appartamento e´ vicino al mio. Non molto grande, cucina, camera, bagno e una larga terrazza. Appena entrate le due donne si tolgono i copri costumi restando in costume da bagno ed entrambe scalze.
    
    Si mettono entrambe davanti a lavello e fornelli facendomi accomodare su un comodo divano li vicino.
    
    Le osservo lavorare rapide, apprezzando le dolci e delicate curve dei loro glutei, entrambi sodi e ben fatti. Le sento parlottare e sogghignare tra di loro, poi tutto ad un tratto la mamma si posiziona difronte a me dandomi le spalle e piegandosi in avanti per prendere dei piatti nell´armadio laccato bianco lucido.
    
    Mi ritrovo a poca distanza dal suo fondo schiena. Sicuramente lo fa apposta, resta ferma piegata a novanta, con la schiena dritta, allargando leggermente le gambe.
    
    La guardo goloso, mentre sotto il mio box da bagno il cazzo, giá ringalluzzito da prima, ora si gonfia a pieno. Da seduto ...
    ... non mostro nessuna alterazione mentre mi gusto il panorama.
    
    Seguo con l´occhio lo slip tirato dalla posizione, le natiche leggermente aperte, la stoffa che penetra quasi risucchiata nella vagina, costringendo la soffice carne attorno alla vulva formare due tenere montagnole, la stoffa si perde nel mezzo di queste e con stupore noto che parte della stoffa ancora visibile risulta bagnata. Un brivido mi percorre lungo la punta del pene.
    
    “Posso chiederti di portare la pentola che pesa?” mi dice lei alzandosi di scatto ed indicando la pentola che sta affianco alla figlia.
    
    Mi alzo e mi dirigo verso il fornello cercando di nascondere l´imbarazzante erezione, ma afferrata la pentola a due mani mi rendo conto che sia la figlia che la mamma non possono che notare il notevole rigonfiamento. Entrambe distolgono lo sguardo ridendo guardandosi.
    
    Pranziamo in terrazza, su uno stretto tavolino in plastica bianca, un piatto tipico austriaco.
    
    Vista la ridotta dimensione del tavolo le nostre gambe si incrociano rimanendo in contatto per quasi tutto il tempo. La cosa mi eccita parecchio perché ora non é solo un contatto visivo ma anche fisico. Sento le gambe delle due donne soffici e perfettamente depilate.
    
    Al termine del pranzo la figlia si mette ai sul lavello per lavare i piatti mentre la mamma mi afferra la mano e mi sussurra:
    
    “Ti ricordo che dobbiamo verificare le dimensioni della tua Automobile” sorride ancora e mi invita a rientrare accompagnandomi in camera da ...
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