1. Voglia di essere troia


    Data: 07/12/2019, Categorie: Etero Autore: Cassandra666

    ... quando gli dissi…
    
    “Credi di potermi soddisfare? Una come me, con uno come te? Non vali un cazzo lo sai, vero? Per me ci vuole un uomo vero, anzi, più di uno, che mi riempia tutti i buchi. Non un marito del cazzo che per eccitarsi deve fingere di essere uno sconosciuto che stupra la donna proibita in un vicolo buio! Lo sai vero, che potrei scoparmi chiunque voglio, e tu saresti un cornuto del cazzo, felice e ignaro. Ma io voglio che tu sappia. Che tu sappia coscientemente di essere un gran cornuto, che tu scelga di esserlo per il bene di tua moglie e per la mia felicità. Devi accompagnarmi tu stesso dagli uomini che mi scoperanno, e assistere mentre tua moglie si sollazza con grossi cazzi vogliosi che la vogliono sborrare ovunque. Allora? Sei pronto a questo sacrificio, sei pronto a farti chiavare la moglie? Sei pronto a portarmi alla monta? Lo sai che appena sborrerai la mia voglia aumenterà e questa volta non ti lascerò lasciarmi insoddisfatta, questa volta ho soddisfatto un tuo desiderio. ...
    ... Abbiamo fatto un patto ed io ho onorato la mia parte. Perciò adesso è il tuo turno. Sarò la troia che hai sempre desiderato. Mi farai scopare dagli altri uomini e resterai a guardare. Giuralo! Adesso!!!”
    
    Mio marito, che fino ad allora aveva voluto rivestire il ruolo di stupratore se ne venne nella mia fica, li in mezzo ad una stradina desolata sussurrandomi nell’orecchio:
    
    “si, troia…. Sarai la mia puttana ed io il tuo gran cornuto di marito. Ti porterò ad essere chiavata e ti guarderò impotente prendere tutti i cazzi che vorrai. Ti terrò la mano mentre avrai tutti i buchi impegnati e ti leccherò il culo per agevolare l’ingresso dei tuoi amanti. Ma per adesso sei qui fra le mie braccia e spero davvero che questa sborrata ti ingravidi, così sarai la più splendida puttana incinta che questa città si potrà mai scopare!”
    
    E così dicendo se ne venne, con la sborrata più copiosa che mai mi possa ricordare, riempiendomi di schizzi bollenti fin dentro l’utero. Benedetto così, dal nostro perverso amore.
    
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