1. Pranzo domenicale


    Data: 07/11/2017, Categorie: Scambio di Coppia Autore: Inkhana, Fonte: Annunci69

    Il sapore della vagina è quanto di meglio si possa gustare sul proprio palato, soprattutto mentre un uomo in lingerie sexy ti succhia l'uccello e tua moglie lo sta scopando con uno strap-on dalle dimensioni poco umane.
    
    Quando conoscemmo Teresa e Diego sembravano due persone estremamente a modo, al limite della timidezza. Nessuna parola fuori posto, una vita sociale di tutto rispetto. Ma quando si lanciavano nel turbine del sesso... bé, la storia cambiava. Diventavano due animali vogliosi di godere e far godere, senza inibizione alcuna. Proprio quello che cercavamo io e mia moglie.
    
    Dopo esserci incontrati una domenica in un ristorantino di cucina mediterranea, ci invitarono a salire a casa loro per il secondo giro di caffè e ammazzacaffé.
    
    Durante il pranzo avevamo solo fatto delle piccole allusioni al motivo che ci aveva fatto incontrare e a come avrebbe potuto finire la nostra giornata. Fu Diego che prese la palla al balzo per dare il via alle danze, infilandosi sotto il tavolo per raccogliere il cucchiaino caduto piantandomi la testa in mezzo alle gambe e mordendomi l'uccello da sopra i jeans. Rimasi piacevolmente interdetto, gli misi le mani sul viso come a volerlo staccare e gli chiesi cosa stesse facendo, ma tutto senza troppa convinzione.
    
    «Perché?, non ti piace essere succhiato?» mi disse con un sorriso malizioso che spuntava dalla mia patta che le sue mani rapide si stavano preoccupando di aprire.
    
    Teresa intanto si era alzata e aveva invitato Giulia a ...
    ... prendere parte al gioco. Si misero ai miei fianchi e presero a sbottonarmi la camicia. Mentre mia moglie si abbassava a leccarmi un capezzolo, Teresa mi mise il suo prosperoso seno intorno al viso. Io mi persi in quella carne voluttuosa, allungai un braccio e feci scorrere le dita sotto alla stoffa della gonna scoprendo che non c'era traccia di biancheria intima. Sentii la sua calda eccitazione sulla mia mano.
    
    La accarezzai dolcemente, premendo il mio palmo contro il suo sesso gonfio, raccogliendo quella fonte di desiderio come un prezioso tesoro.
    
    Ero così eccitato che mi rendevo poco conto che Diego mi stava spompinando follemente. Le labbra strette intorno all'asta salivano e scendevano ritmicamente, la lingua turbinava sulla cappella e le mani seguivano il movimento per accrescere la libido della fellatio.
    
    Giulia salì a baciarmi la lingua mentre Teresa da dietro la stava spogliando con rapida grazia. In breve il sottile corpo di mia moglie brillava nudo al mio fianco, dalla sua pelle saliva il profumo della carnalità. Le afferrai un seno e lo baciai. Un ansito di piacere uscì dalla sua gola, anche perché l'altra donna le si era inginocchiata dietro e le aveva immerso la lingua tra le natiche. Con un dito raggiunsi la sua fica bagnata e insieme a Teresa ci dividemmo il compito di farla godere.
    
    Diego era emerso da sotto il tavolo, aveva il viso rosso e i capelli scarmigliati. «Vi spiace se mi metto comodo?» chiese prima di sparire verso la stanza da letto senza ...
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