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Una brutta situazione
Data: 10/12/2019, Categorie: Etero Autore: Sodomizer
Vincent de Falco non era in una buona situazione. Meglio di poche ore prima, senza dubbio, ma non di tanto. Ci vuole un flashback, mi rendo perfettamente conto. Ok, facciamolo e morta lì. Fino alla settimana prima Vincent era il tirapiedi di Tony Schiuppello. Tony è un pezzo di merda che pensa di essere un gran boss. Ha un locale di merda frequentato da gente di merda in cui si suona musica di merda e si serve alcol di piscio. Si gioca, anche. Si prestano soldi a strozzo a gente che li perde a poker. Quando qualcuno non pagava, arrivava Vincent. Vincent aveva elaborato una sua tecnica, semplice e sempre la stessa: andava a casa del creditore all'ora di cena, bussava con gentilezza ed entrava. Per entrare la gentilezza già non serviva più. Dava una sberla o due al pollo, davanti alla moglie e a eventuali figlie e figli, poi lo legava a una sedia. Per moglie e figli bastava una frase tipo "Se fiatate gli sparo in bocca" e tacevano, accucciati in un angolo. A quel punto si avvicinava al pollo e gli sussurrava in un orecchio: "Sono venuto a ritirare i soldi che devi a Tony: se ce li hai dimmi dove sono, li prendo, me ne vado e amici come prima. Se non ce li hai mi chiavo tua moglie e me ne vado. Poi torno fra cinque giorni: se non li hai ancora mi chiavo tua figlia. Cinque giorni per ogni membro della famiglia. Se hai una vecchia in casa mi chiavo pure quella. Quando sono finiti i parenti chiavo te e ti sparo in testa mentre ti sborro nel ...
... culo". C'erano della varianti per ogni tipo di rapporto di parentela, ovviamente. Vincent non era mai stato costretto a occuparsi di ragazzini, a parte una volta una brunetta che poteva avere 16/17 anni. Pagavano tutti già dopo aver visto quello che faceva alle mogli o alle sorelle. Anche per questa operazione, aveva un sistema sempre uguale, quasi un rito: chiudeva a chiave i figli o chiunque altro ci fosse in qualche stanza (in bagno, in cucina), legava la donna a cavalcioni di un'altra sedia, col culo in fuori, di fronte al pollo, poi poggiava la spalliera sulle sue ginocchia in modo che si guardassero in faccia. Poi se la prendeva comoda. Tirava fuori il cazzo in modo che entrambi potessero vederlo e diceva a bassa voce: "Signora, se strepita porto qui i suoi figli. Vuole che vedano sua madre che prende sto po' di cazzo?" Aspettava che la poveraccia rispondesse, con gli occhi sbarrati. E ovviamente la risposta era sempre la stessa. E allora aggiungeva: "Devo confessarvi una cosa. In questi anni ho chiavato centinaia di donne e di uomini. E trovo che sia discriminante infilare il cazzo nella fica nel caso delle donne e nel culo nel caso degli uomini. Per questo, e solo per questo, Dio mi è testimone, da alcuni mesi ho deciso che anche le donne lo devono prendere nel culo". Non era vero: Vincent aveva sempre e solo inculato tutte le donne che le erano capitate a tiro. Sapeva che la maggior parte di quelle sante madre di famiglia erano non solo vergini di culo ...