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Una brutta situazione
Data: 10/12/2019, Categorie: Etero Autore: Sodomizer
... ma che addirittura provavano una incontenibile repulsione al solo pensiero. Guardava con soddisfazione il terrore sui visi di entrambi, i loro sguardi rapidi al suo enorme cazzo. Aveva la chiarissima evidenza dei loro pensieri: "O mio Dio, chissà che cosa orribile sarà averlo dentro", "Mi rovinerà per sempre, diventerò incontinente", "Ti prego Signore, aiutami a non urlare". Quando cominciava, i primi minuti erano i peggiori. E' difficile inculare una che rinserra le chiappe: spesso doveva mollarle due, tre schiaffoni sonori, a palma piena, per convincerle a rilasciare i muscoli. Sapeva che non poteva concedersi delicatezze: il cazzo doveva affondare tutto nel culo già alla prima spinta, massimo alla seconda. Doveva lasciarla senza fiato, con le lacrime agli occhi mentre fissava il marito impotente e piagnucolante davanti a lei. Quando era dentro, non doveva fermarsi ma cominciare un forsennato e lacerante andirivieni. Andava avanti così per dieci, quindici minuti. Poi sborrava con gli ultimi, spasmodici colpi. Si risistemava, slegava la donna e diceva ad entrambi: "Fra cinque giorni torno. Se non avete i soldi ripeto tutto con vostra figlia". E se ne andava, lasciando che lei si riprendesse e liberasse il marito. Pagavano tutti. Era capitato che lui cercasse di fargli risparmiare la moglie: "Ti prego, fallo a me ma lascia stare lei, lei non c'entra". Lui ne approfittava per umiliarlo ulteriormente: "Vorresti che ti inculassi? Ma che ...
... sei, un ricchione di merda? Tua moglie almeno dovrebbe esserci abituata: vero che glielo metti nel culo, eh? Non mi dire che non glielo hai mai messo nel culo! Ma che uomo sei?" e via di questo passo. A parte un tizio che si era buttato dal ponte nella baia e un altro che era stato ucciso dalla polizia mentre cercava di rapinare un negozio, pagavano tutti. Alcuni avevano cercato di sparire ma Vincent li aveva ritrovati, sempre al quinto giorno. Tony era soddisfatto: il metodo Vincent era pulito. Niente denunce, niente sangue. Vincent passava i suoi pomeriggi e le serate nel locale facendo solitari con le carte su un tavolo d'angolo e fumando sigarette francesi senza filtro. Il locale apriva la sera alle 8 ma Vincent era lì già nel primo pomeriggio, seduto nel suo angolo. Guardava in strada attraverso le tapparelle, strizzando gli occhi per il fumo e il sole. Poco prima delle otto, si alzava e apriva lasciando entrare il barista e cinque o sei zoccole di strada che più tardi avrebbero servito ai tavoli, seminude, o improvvisato improbabili e sguaiati balletti sul bancone. Poi arrivavano gli avventori. Lui guardava i giocatori entrare nella saletta riservata, li studiava pensando alle loro mogli, alle fidanzate, alle sorelle. Aveva qualche rapporto amichevole solo con la sorella di Tony: Carmen lavorava a un isolato di distanza in un negozio di biancheria intima femminile. Capitava che staccasse prima o uscisse per fare commissioni di ufficio e allora ...