1. Una brutta situazione


    Data: 10/12/2019, Categorie: Etero Autore: Sodomizer

    ... passava a trovarlo. Arrivava a sorpresa e a Vincent faceva piacere: scambiavano qualche parola e a volte lei le andava dietro,
    
    studiava le carte sul tavolo e gli dava qualche suggerimento. Spesso restava lì per il resto della serata, bevendo dei drink e parlando con sconosciuti.
    
    Vincent ci stava attento: se vedeva un sorriso di troppo, un'occhiata troppo intensa interveniva con discrezione: sussurrava al tizio "Quella è la sorella di Tony: fai poco il fesso o ti rompo il culo. E non per modo di dire".
    
    Carmen non aveva mai capito perché gli uomini la evitassero, almeno nel locale del fratello. Probabilmente pensava di essere brutta o scialba. Ma sembrava che questo non le pesasse.
    
    Un giorno arrivò all'imbrunire. Vincent la fece entrare, poi tornò a sedersi alle sue carte.
    
    Lei prese qualcosa da bere al bar, poi disse, da lontano e ad alta voce:
    
    "So cosa fai per mio fratello"
    
    "Recupero i crediti dei cattivi pagatori", rispose Vincent.
    
    Lei lo guardò con un sorriso di sottecchi e disse: "Sì, ma io so anche come fai a recuperarli"
    
    Vince mise via degli assi e rispose senza alzare gli occhi: "Ogni sistema è buono"
    
    Finì lì.
    
    La sera Carmen bevve parecchio: Vincent la seguiva con gli occhi, preoccupato.
    
    A un certo punto lei si diresse decisa verso di lui.
    
    Si sedette alla sedia vuota, poggiò i gomiti sulle carte e fissandolo negli occhi gli chiese: "Ti piace, questo lavoro che fai per mio fratello?"
    
    "Ho fatto lavori peggiori"
    
    "No, no... ...
    ... non fare lo scemo con me" Carmen rise e si vide quanto fosse ubriaca "Non fare lo scemo con me, hai capito benissimo cosa voglio sapere"
    
    Poi aggiunse ridacchiando e a bassa voce: "Tu rompi il culo alle mogli dei creditori... questo mi hanno detto. E immagino che ti piaccia molto, farlo"
    
    "Sei ubriaca. Piantala". La prese per un polso.
    
    Lei si divincolò e continuò: "Quante ne hai inculate? decine, centinaia?"
    
    Fissò le carte: "Se metti il fante lì, finisci il solitario"
    
    Vince raccolse le carte: "Sei ubriaca. Avviso Tony e ti porto a casa" Andò al banco e disse al barista: "Di' a Tony che sua sorella non sta bene e la porto a casa". IL barista annuì ridacchiando "E' cotta".
    
    Carmen era sempre al tavolo, con gli occhi fissi nel vuoto.
    
    La portò alla macchina e la fece entrare.
    
    Partì mentre lei riprendeva: "Dimmi una cosa: non ti è mai capitato che a qualcuna piacesse? Che invece di piangere dicesse: ancora, ancora, ficcamelo tutto nel culo? Non ci credo che non ti è mai capitato".
    
    Lui tacque. Pensò per un attimo che in tutta la sua vita non aveva mai fatto l'amore con una donna. Le aveva sempre pagate o violentate ("E non c'è molta differenza", pensò).
    
    Nessuna donna le aveva mai sussurrato "Ancora, ancora". Tutte, aspettavano solo che lui finisse, con gli occhi sbarrati.
    
    Lei continuava: "Scommetto che rimarresti stupito se capitasse una cosa del genere. Oddio oddio! Pensa, una donna a cui piace scopare! Non ci posso credere!" Fece una voce maschile, ...
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