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Una brutta situazione
Data: 10/12/2019, Categorie: Etero Autore: Sodomizer
... nudo. I piedi erano immersi in un mezzo fusto di quelli del gasolio, tagliato a metà e riempito di cemento ancora fresco. Dal fondo del garage un uomo si mosse e si avvicinò. Vincent trovava qualcosa di familiare nel viso dell'uomo ma non riusciva a mettere a fuoco. L'uomo andò a sedersi di fronte a lui: era vestito con eleganza, scarpe lucide coi lacci, su una guancia il segno di un colpo recente. Dovette capire dalla faccia di Vince di non essere stato riconosciuto e disse, parlando piano: "Sei venuto due settimane fa a farmi visita a casa. C'era mia sorella con me." Vince rimase in silenzio, non riusciva ancora a ricordare i dettagli. L'uomo aggiunse: "Sono il proprietario del negozio dove lavora Carmen" Accese una sigaretta, poi continuò: "So che lavoro fai: violenti le mogli e i familiari di chi non paga i debiti a Tony. Io però non avevo debiti con Tony, né con nessuno. Tony ti ha detto: vai da questo tizio e fai il solito lavoro, ma non chiedere soldi". Si alzò in piedi e si sbottonò la patta dei pantaloni, lo tirò fuori e cominciò a pisciargli in faccia. "Mi sono scopato Carmen qualche volta e Tony l'ha saputo. E' un cazzo di pazzo, quella merda umana. Non può sopportare che sua sorella si faccia scopare da chiunque sia abbastanza incosciente da provarci. L'ha saputo e ti ha mandato a fare il tuo lavoro da bestia". Finì di pisciare e lo ripose nella patta. "Sei venuto a casa mia e hai inculato mia sorella, schifoso animale che non ...
... sei altro. Mia sorella quasi non mangia più, sai? Si è convinta di non essere più in grado di trattenersi, dopo che gli hai rotto il culo. Oh, lo so che non è vero: è uscita di testa, semplicemente". Si risedette. "Carmen ha accettato di aiutarmi. E' una brava ragazza, Carmen. Ninfomane, forse. Ma mi ama davvero. Come ama tutti quelli con cui va a letto, del resto. Forse ha amato perfino una bestia ributtante come te, in quel bagno". Dall'esterno arrivò il rumore di una macchina che si avvicinò e poi spense il motore. L'uomo riprese: "Ti stai chiedendo cosa succederà adesso. Niente di particolare: è arrivata mia sorella, resteremo qui finché il cemento non si sarà seccato, poi me ne andrò, lasciandoti qui legato alle sedia e coi piedi bloccati a vedertela con mia sorella. Siamo nel bosco, in un cottage abbandonato: puoi urlare, chiedere aiuto. Tanto non c'è nessuno nel raggio di 20 miglia. Deciderà mia sorella, di te". Uscì e Vincent rimase da solo nella penombra. Pensava solo a Carmen: voleva sapere se davvero lei lo avesse amato fosse pure per qualche minuto, se davvero le era piaciuto quel rapporto interrotto, se mai le era passato per la testa di fare davvero l'amore con lui. Il cemento sì era quasi del tutto seccato quando all'esterno la macchina si rimise in moto e la porta del garage si aprì. Intravide nella porta l'uomo, in macchina, con Carmen al suo fianco, mentre faceva manovra e poi si allontanava. Entrò la sorella di lui: si avvicinò con ...