1. Peomettimi di farlo tu


    Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede

    ... esse. Posto in cui oltre a sentirne morbidezza e polposità, si cominciava a percepire il piacevole calore intimo femminile, che cresce in proporzione a quanto la donna è eccitata, ma ogni donna in situazione di presunta tranquillità ne emana in grado diverso e Federica, già di suo, senza bisogno di ulteriore stimolo emanava un grado di calore decisamente alto. Sempre stato così e in vecchiaia non aveva minimamente perso questa sua caratteristica. Lei cercava di allontanare la sedia dal tavolo e, di conseguenza sfilarsi quella mano da tra le cosce. l'operazione ha avuto una brusca accelerata quando rivolgendo lo sguardo fuori dal locale si è accorta che un uomo anziano sul marciapiede opposto al loro lato di strada, avendo ampia libera visuale, riusciva a godersi lo spettacolo che la coppia gli stava offrendo. Attraversando la strada, l'uomo si stava indirizzando proprio all'interno del locale. Lei con un – andiamo- che il ragazzo stentava a capire, si è affrettata ad alzarsi, pagare e andar via, dando poi spiegazioni a Mirko non accortosi dell'uomo. Mentre rientravano verso casa un watsap nel cel.. del ragazzino lo invitava a raggiungere i suoi due amici, a casa di Diego. Comunicandolo a lei per coinvolgerla nell'invito, ha ricevuto un secco “no, grazie” in risposta. Avvicinandosi, coccolandola, vezzeggiandola, ma era anche la scusa per continuare a toccarla nelle parti intime, cercava di convincerla a cambiare idea e salire con lui. I no di Federica tra un tentativo di ...
    ... scrollarselo di dosso e una risatina per il solletico si facevano sempre meno convincenti, tanto che alla fine, dicendo che si sarebbe trattenuta poco con loro e facendosi promettere dal ragazzo che l'avrebbero lasciata andare via senza tentativi di trattenerla, arrivati al citofono, come risposta al “chi è?”, il ragazzino ha detto -Mirko e Federica.- un “CLIK” e il portoncino si apre. Oopsss! Piccolo inconveniente: l'ascensore non va. Meno male son solo due piani. Arrivati alla porta di casa, già aperta, un – avanti, venite, siamo in cucina. Raggiunti, il ragazzino ha cominciato a salutare mentre Federica impietrita sulla porta di cucina non riusciva ad avanzare di un passo. Sembrava aver visto un fantasma. Gli altri accorgendosi del disagio della donna le si son subito affrettati a chiederle cosa non andasse, se ci fossero problemi, se si sentisse bene. Matteo andando a prenderla l'accompagna alla sedia. Lei rassicura tutti che è solo la fatica delle scale: - non sono più giovane!- risposta in coro: - macchèèè... sei in piena forma. Ti tieni benissimo e sei bellissima.- un certo grado di civetteria della donna la faceva ancora arrossire il che sulla pelle bianca come i capelli corti e gli occhiali, la rendevano ancora più preda desiderata. Ma il vero motivo del mancamento di Federica non erano le scale, bensì il padrone di casa. Era l'uomo del bar. Quello che senza mezzi termini in pubblico, anche se nessuno aveva sentito o almeno lei così aveva sperato, le aveva detto senza ...
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