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Peomettimi di farlo tu
Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede
... che i capi d'abbigliamento sarebbero puntualmente arrivati a destinazione. L'idea dl Diego di accompagnare Mirko in macchina fino al Terminal delle Corriere ha subito trovato consenso tra i ragazzi. Un po ' meno entusiasta era Federica che aveva idea di rientrare a casa sua, ma le insistenze degli uomini sul suo essere comunque da sola perché il marito non c'era e Mirko che quasi la implorava di stare ancora con loro e la donna si è ritrovata in macchina senza quasi rendersi conto. Accompagnato il ragazzino che salutandola dopo tutti gli altri, senza farsi notare aveva ancora allungato le mani godendo ulteriormente delle polpe della donna, hanno poi portato a casa gli altri due ragazzi. Prima che scendessero dalla macchina l'uomo ha raccomandato loro: - quando tornate sapete già cosa fare: colpo di citofono così mi date modo di non farmi trovare nudo (risata) e poi per entrare avete le chiavi. Non fatemi alzare per venire ad aprirvi ( altra risata) spiegando poi a Federica che per ogni evenienza si erano scambiati copia delle chiavi delle rispettive abitazioni – ci si fida gli uni degli altri e non si sa mai... magari anche un inconveniente che ci chiude fuori casa e prima dei Vigili del fuoco si chiamano gli amici-, dando così alla donna un'idea nel trovare qualche amica con cui fare lo stesso, rendendola però molto preoccupata se non addirittura terrorizzata al pensiero di dover affrontare il rientro in macchina da sola con quell'uomo. Appena ripartiti da casa dei ragazzi, ...
... l'uomo le ha detto che sarebbe dovuto passare un attimo da un amico che lavorava in un ufficio di un'importante Istituzione e che se voleva , lei poteva attenderlo in auto, poi sarebbero andati a casa. Lei ha risposto che per non disturbarlo oltre avrebbe potuto prendere un bus. Lui: - guardi, per me nessun disturbo, anzi è un piacere. Tanto a casa ci devo tornare e se mi fa compagnia a me non può che andar bene, però... veda lei. Naturalmente da parte dell'uomo vi era la speranza che lei rimanesse. Arrivati al parcheggio, lui le ha chiesto ancora cosa avesse deciso e nel caso stesse lì le avrebbe lasciato le chiavi dell'auto, consigliandole di approfittare di quel leggero venticello fresco facendo due passi in quell'ampio parcheggio ormai quasi vuoto vista l'ora di chiusura degli uffici. Per non rientrare subito in macchina ed approfittare di quella piacevole arietta, si è seduta su di un muretto di cinta di una specie di aiuola al fresco di un grande albero. Avendo le chiavi dell'auto poteva rientrarci quando preferiva. Davvero pochissime macchine in quel grande spiazzo, la loro, un'altra in fondo sulla destra e una poco più vicina alla sua sinistra. Un SUV con vetri oscurati parcheggiato un po' di sbieco dopo una delle altre aiuole alberate a circa una trentina di metri di fronte a dove lei era seduta. Non riusciva a capire se all'interno vi fosse qualcuno. Il venticello leggero era piacevole. Una folata improvvisa le ha sollevato la gonna non ben ancorata sotto le cosce ...