1. Peomettimi di farlo tu


    Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede

    ... con il cellulare dell'uomo. Il minuscolo gingillo era perfettamente funzionante e attivo., senza luce spia o altro che ne potesse far individuare la vera funzione, facendo pensare a un ninnolo, un adesivo o addirittura ad una piccola macchia. -Allora, bella signora …...., non voglio, non voglio. Mi lasci in pace e se ne vada....., poi, invece mi ti ritrovo qui, pronta a regalarmi un po' di sollazzo e a svuotarmi i coglioni. Mi ha detto Diego che ti chiami Federica, piacere, io sono Paride-. Lei non parlava. Troppi pensieri in mente. Non provava paura verso quell'uomo, una scopata era pur sempre una scopata. Più che altro si sentiva arrabbiata, ma con se stessa, umiliata e sapeva che questo mix le procurava comunque eccitazione, nervosismo che sarebbe passato se il maschio l'avesse scopata con veemenza e decisione, lasciandola stanca, spossata: come già le era capitato. Se un po' di paura c'era, il motivo poteva essere uno: sarebbe finita come quasi tutte le altre volte. Tra carezze, palpeggi, succhiate, masturbazioni e scopate le era capitato di raggiungere l' orgasmo anche cinque o sei volte , persino uno di seguito all'altro fino a che l'uomo non sborrava. Il più delle volte venendole dentro, in vagina, visto che l'età non le faceva più correre il rischio di rimanere incinta. Proseguendo nel rivolgerle la parola, lui mentre estraeva il portafoglio dalla tasca ha aggiunto: - naturalmente regalare non è il termine adatto. Tranquilla, ti pago. Intanto tu sollevati la gonna ...
    ... e fammi vedere ancora queste cosce splendide e sbottona la camicetta che voglio vederti anche le tette e succhiarti i capezzoli-. Vista la titubanza di a Federica un sonoro -DAIIIII, che non posso stare tutto il giorno. E poi non vedo l'ora di ficcartelo tutto dentro -. Lei ha iniziato a sbottonarsi la camicetta. Nel frattempo, afferrando cinquanta euro dal borsello lui le ha scoperto le ginocchia, accarezzandola sulle cosce gliele, ha scoperte fino alle mutande e affondando la mano a toccarle la figa ha lasciato la banconota tra le cosce della donna. Sei bella! Liscia, morbida e anche calda. Secondo me ti scaldi subito e molto, basta cominciare a toccarti bene poi .,.... uno spasso! Le guance arrossite della donna hanno lasciato pochi dubbi a lui sull'avere ragione e averci azzeccato sul tipo di femmina che si ritrovava a fianco. Ancora una botta di umiliazione per la pudicizia e la castità di Federica, ma la situazione le procurava anche una certa eccitazione: essere presa lì in una macchina da uno sconosciuto, pagata come una puttana da strada Palpando e accarezzandole le cosce ha anche cominciato a rovistarle le tette. Strizzandole fino a farle male, affondandoci in mezzo la faccia, succhiandole i capezzoli mentre le dita le stuzzicavano la figa con la mano dentro le mutande. -cazzo, sei già fradicia! Sei eccitata eh? Vedrai che tra un po' ti accontento. Ti faccio passare le voglie, vedrai che dopo che ti ho scopata te ne andrai a casa. Non avrai più voglia di prenderne ...
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