1. Vacanza in sicilia: abusati da un vecchio guardiano


    Data: 10/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: LaCavalla

    ... chiamarsi, rispose con garbo.
    
    Mangiavamo e bevevamo mentre ascoltavamo qui canti popolari. Dopo aver sorseggiato diverse volte dalla bottiglia, mi misi sull’allegro e come mi succede ogni volta che bevo alcolici, cominciai a ridere e a ballare, mentre il porco continuava ad accostarmi la bottiglia alle labbra per farmi bere ancora. Intanto Carlo si era alzato e barcollando ora ballava con me.
    
    Dopo aver dato un'altra sorsata di vino e essersi asciugato i baffoni e le labbra con il dorso della mano, Tano si è alzato, è venuto verso di noi e dopo aver scansato mio marito si è attaccato dietro di me, dicendo: ora balla con me, mi ha messo una mano sulla pancia e mi ha spinta contro di lui, ho emesso un gridolino quando ho sentito la sua erezione contro le mie natiche, le su mani callose, una ha cominciato ad accarezzarmi la pancia mentre l’altra si è insinuata sotto il reggiseno e mi ha palpato forte il seno prima di prendere tra le dita il capezzolo turgido e strizzarlo con decisione facendomi quasi svenire dal dolore.
    
    Poi ha continuato dicendomi nell’orecchio che ero una puttana e mi ha toccata con sempre più decisione, mi ha morso, leccato e succhiato il lobo dell’orecchio mentre mi slacciava il reggiseno, lasciando il mio seno nudo.
    
    Ho provato anche a ribellarmi, a dirgli di smettere, ma lui, incurante, ha sbottonato gli short e li ha lasciati scivolare sul pavimento. Carlo che osservava la scena davanti a me, mi ha slacciato i fiocchetti degli slip lasciandomi ...
    ... completamente nuda, alla mercé del vecchio maiale.
    
    Il guardiano ha fatto un sorriso a Carlo e gli ha detto: bravo cornuto, così mi piaci; è stato allora che Carlo ha allungato le mani dietro di me e ha slacciato i pantaloni al porco liberandogli il grosso cazzo duro dalla costrizione della stoffa. Ho avvertito un brivido lungo la schiena mentre Carlo mi strusciava sul culo quel cazzone voglioso di possedermi e che sentivo sempre più duro.
    
    Il porco poi si è scansato, ci ha spinti in ginocchio davanti a lui e ha cominciato a sbatterci il suo cazzone sulla faccia e sulle labbra prima di ficcarmelo tutto in bocca e mentre me lo spingeva tutto in gola ha detto a Carlo: suga le palle, suga minchia!!! Rantolava e gemeva come un porco mentre ci dava il suo cazzone e il suo grosso scroto da soddisfare.
    
    Quando è stato sazio delle nostre bocche, mi ha fatta alzare, mi ha stesa sul lungo tavolone di legno dove prima avevamo bivaccato, mi ha aperto le cosce e mentre carezzava la mia passerina, già umida di eccitazione, con quelle sue grosse mani raspose, ha ordinato a Carlo di succhiargli il cazzo e mentre il mio maritino obbediente lo soddisfaceva, si è tuffato con la sua bocca tra le mie cosce e ha cominciato a leccarmi la fica.
    
    Non so quanti orgasmi mi ha fatto avere quel porco prima di liberarmi dalla sua lingua e ordinare a mio marito di prendergli il suo grosso cazzo e ficcarmelo in fica.
    
    Con le mie gambe sui suoi avambracci ha cominciato a sbattermi come un ossesso, ho ...