1. Megastore prima parte


    Data: 11/12/2019, Categorie: Etero Autore: werthex

    Era una splendida giornata, ma nel centro commerciale non capisci mai se piove o splende il sole. Te ne accorgi solo guardando come sono vestite le persone.
    
    Lui avvicinò ai carrelli e cercò in tasca una moneta da un euro.
    
    Frugò in tasca ma aveva tutte monetine, mentre, con la coda dell’occhio, scrutava una signora ben vestita che apriva il borsellino vicino a lui.
    
    “ Ha per caso un euro intero da cambiarmi?”
    
    La signora sfoderò un sorriso accattivante mentre gli porgeva la moneta.
    
    Lui le sfiorò la mano e prese la moneta ringraziandola.
    
    Si accorse subito dal suo abbigliamento che era una splendida giornata.
    
    Ma già il suo profumo e il suo odore di femmina lo aveva rapito.
    
    Staccarono i carrelli assieme ed entrarono nel megastore.
    
    Di sicuro non pioveva. La signora indossava una camicia bianca spudoratamente sbottonata lasciando intravedere il pizzo lilla del suo reggiseno.
    
    Lui si sforzò di non mostrare il suo sguardo catturato da quel seno prorompente e dal bottoncino che marcava la camicetta e finse indifferenza mentre le sorrideva superficialmente.
    
    La seguì a distanza spingendo il carrello.
    
    La raggiunse mentre cercava di prendere una scatoletta di tonno posta troppo in alto.
    
    Certo non era lui il tipo adatto per dare questo tipo di aiuti, vista la sua statura, ma fortunatamente, alzandosi con la punta dei piedi riuscì ad afferrare la scatoletta e porgerla alla signora.
    
    “ Ma grazieee!” si stupì la signora.
    
    “ Per lei sarei capace di ...
    ... danzare sulle punte!” sorrise lui.
    
    Strappò un sorriso alla bella signora profumata.
    
    Lui non perdeva occasione di fornire una battuta simpatica, protesi artificiale che suppliva alla sua scarsa avvenenza.
    
    Si guardarono negli occhi per un attimo e poi lui abbassò lo sguardo sul suo seno.
    
    Lei se ne accorse e spinse il seno in avanti facendo aprire ancora un po’ la camicetta.
    
    Poi si aggiustò i capelli portandoli indietro e piegando il collo con un vezzo tutto femminile.
    
    Aveva una pelle candida e profumata.
    
    Proseguirono appaiati, lei ogni tanto lo guardava.
    
    Lui non avrebbe voluto ammetterlo, ma si trovò inattesamente eccitato.
    
    Da sotto i pantaloni era evidentissima la sua erezione che la giacca di cotone sbottonata e aperta non poteva celare.
    
    L’erezione si mantenne a lungo e si alimentò dagli sguardi impudici della bella signora.
    
    I suoi occhi sul membro eretto sotto i pantaloni erano come una carezza diretta sui suoi slip.
    
    Lui fece finta di allontanarsi andando verso un’altra corsia, sperando di non perderla e tornando subito dopo sulle sue tracce nella corsia parallela, incontrandola di fronte con la punta del carrello contro il suo.
    
    Lei si chinò in basso per prendere le fette biscottate ai cinque cereali e la gonna bianca mise in risalto il suo posteriore perfetto, disegnando il contorno delle mutandine.
    
    Si accorse di quello sguardo insistente sul proprio corpo, ma in fondo era quello che cercava.
    
    Era una donna semplice ma sofisticata. Un ...
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