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Megastore prima parte
Data: 11/12/2019, Categorie: Etero Autore: werthex
... immaginando di essere nuda contro di lui ancora completamente vestito. Lui in quel preciso istante pensò di essere completamente nudo e poter venire sulla gonna di quella fantastica signora. “ Scusi dove sono le olive ascolane?” Una vecchina con dei grossi occhiali interruppe quel contatto, ma l’odore di sessoo nei loro corpi saliva e si diffondeva tutto attorno. Tutto spingeva ad un incontro più toccante. A sentire il profumo dei loro sessi, ma nessuno dei due lo diceva. “ Sono al reparto gastronomia “ Rispose lei, poi di rivolse a lui e chiese: “ Posso chiederle il nome?” “ Certo, piacere – le sorrise – io mi chiamo Marco.E le diede la mano immaginandola completamente nuda. “ Piacere! - fece lei, temporeggiando con la mano nella sua – Letizia .” “ Che bel nome – disse Marco – mentre sentiva che il pollice di quella donna fantastica si muoveva sfiorandogli il dorso della mano insistentemente. Marco capì che quel contatto era un invito sessuale. Cosa c’è di più bello dell’immaginare un futuro quanto mai probabile incontro di sesso capitato per caso e tenerlo per mano. Si sorridevano, Marco e Letizia, e finalmente il loro contatto epidermico non era più casuale, ma cercato, voluto, desiderato. La mano di Letizia si staccò dalla sua. Era calda e morbida. Mani curate, unghie smaltate, una fede nuziale e un anello d’argento le ornavano le dita affusolate. Come ogni uomo di fronte ad una donna sessualmente desiderabile, immaginò quella ...
... mano attorno al suo membro turgido. Mentre guardava la mano di Letizia fantasticava su come quella donna bellissima e sconosciuta, mandata dalla provvidenza a lenire i suoi dolori di uomo più volte ferito, fosse giunta chissà come a renderlo felice, a procurargli quegli attimi di gioia che neanche poche ore prima avrebbe mai potuto immaginare. Pensava a come lo avrebbe masturbato, alle sensazioni che si provano nel sentire il contatto di una mano che mai ha preso il tuo cazzo duro per scorrere su e giù sull’asta dritta ed eccitata. Sono attimi fatati, quelli che precedono il sesso mai fatto prima, e anche lei se ne accorgeva e ne godeva. Ormai ogni esplicito invito era stato proposto, ogni suo movimento invitante era stato assecondato ed era certa che Marco le avrebbe regalato le sue mani, la sua lingua, il suo membro, le sue palle. Letizia gli guardava i pantaloni, aveva gli occhi fissi sulla sua cerniera. Era una donna golosa. Golosa di piacere. Era una donna che amava il piacere, il suo e del suo partner: una creatura che godeva nel far godere. E non vedeva l’ora di far esplodere quel cazzo immaginato per ora solo dentro i suoi pantaloni, nella sua bocca. Letizia era bagnata perché pensava all’odore di cazzo vicino alla sua faccia. Impazziva letteralmente all’odore di uomo eccitato in quegli attimi prima di prenderlo in bocca. Non sapeva come Marco avrebbe reagito, se fosse un uomo irruento e le avesse infilato il suo pene dritto in bocca con violenza e impazienza ...