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L'impiegata di papà
Data: 12/12/2019, Categorie: Etero Autore: architetto
... rotondità delle sue natiche.Lei si staccò da me e, guardandomi negli occhi, fece scorrere con deliberata lentezza la cerniera lampo sul retro della gonna, lasciando che l�indumento scivolasse alle sue caviglie. Un colpo di tacco e volò via. Poi fu la volta della camicetta, un bottone dopo l�altro, sotto portava nient�altro che un reggiseno sotto il cui tessuto velato i capezzoli scuri premevano impertinenti, e dei microslip altrettanto impalpabili. Non portava calze, e la mia mano fu guidata con decisione nell�umido calore che si celava tra le sue gambe:�vuoi restare vestito di tutto punto o intendi spogliarti prima o poi?�. Mentre io mi toglievo, goffamente, gli indumenti, rivelando a mia volta un paio di boxer deformati dal turgore ormai enorme, lei aspettò seduta sul bordo del letto, a gambe incrociate, sempre con quel mezzo sorriso divertito. Gli indumenti restanti parvero dissolversi.Non mi posi problemi di sorta ed entrai subito in quella bella figona morbida .La scopai nel modo più classico, pompavo e le strizzavo le grosse tette senza pietà. Lei godeva profondamente e fremeva sotto di me :"Aaaah.... Aaaahh..... quanto mi piace sentire un bel cazzo che mi entra dentro la figa. Che belloo.... così... siii.... Godoooo".Mi fermai per farla riprendere, lei per tutta risposta si girò sulla pancia , e maliziosamente mi offrì il culo:" nel culo ?" le chiesi, e lei " proviamo".Provai subito a infilarlo , ma il mio cazzo sembrava veramente enorme per il buco e�. niente non ...
... passava provai con un po'di saliva e ad un tratto il glande comincio ad insinuarsi ma lei prese a strillare :"ai ai� che male .. ma .. basta fermati"� non fare la santarellina, chissà in quanti te l�hanno sfondato prima di me.�Afferro il cazzo e lo conficco nel culo di Teresa, la quale sobbalza, mi fermai per un momento interminabile di piacere , e ripresi a farglielo scorrere dentro , fin che lei non fece un gridolino di dolore .Mi ritrassi piano, piano e lei ansimava di piacere allora lo affondai nuovamente fino alla soglia del dolore , mi muovevo lentamente .La cosa ora mai funzionava e presi a pomparle il culo con ritmo preciso, tra gridolini di piacere e qualche urletto di dolore . Lo vedevo sparire , tutto dentro quel bel culo morbido , il che era molto eccitante. Mi ritraevo completamente fino a vedere il suo buco dilatato e quindi lo rinfilavo di colpo Teresa gradiva, eccome se gradiva� era bagnata fradicia tra le gambe, aveva il pelo del pube totalmente inzuppato del suo brodo:� dai porco�.inculami, sfondamelo�.dai che mi piace�L�afferrai per i capelli, come fossero redini e continuai a pomparla, sentivo le mie palle che sbattevano sulle sue natiche, lei godeva come una vacca�..non riuscii a contenermi più ; le venni abbondantemente dentro.E� passato un anno ed io e Teresa ci vediamo, o sarebbe meglio dire ci trombiamo, ancora. Non in ufficio, qualche volta a casa sua, altre al motel. Quando lei è in crisi di astinenza, da cazzo, mi chiama.Mi ha insegnato tutto quello ...