1. Silenzio


    Data: 13/12/2019, Categorie: Etero Autore: Des

    SILENZIO Il cielo finalmente sereno accompagna l'aria fresca della sera che si fa largo senza timidezza tra la luce tenue della lampada a sale posizionata sul comodino. Frizzante porta in grembo il ricordo del temporale estivo che ha animato il pomeriggio. Ti è sempre piaciuto come la luce del crepuscolo si modella sul tuo corpo e guardandoti riflessa allo specchio pensi di aver fatto bene ad acquistare quella lampada (che così verosimilmente ne simula l'atmosfera) alla fiera del paese il giorno prima. A tratti il profumo di erba appena recisa entra dalla porta_finestra, coinvolge, sciogliendo i muscoli,e rassicurando il respiro. Lo specchio riflette i capelli, ancora umidi di doccia, infrangersi sui seni nudi come cascate sulle rocce, la pelle non ancora del tutto asciutta si increspa in un brivido a contatto con la brezza estiva, i capezzoli induriti. In lontananza risate, e un gran vociare che si mescola ai volumi roccheggianti della band intenta ad esibirsi alla festa del paese. "Gli è andata di culo" pensi con lo sguardo rivolto verso quella scomposta ma piacevole caciara , "con la tempesta di stò pome non ci avrei scommesso un euro". Mi affaccio nella stanza, e un brivido mi scompone alla vista della tua schiena nuda inselvatichita dall'estate. Le mutandine ti disegnano glutei e fianchi, ed invitano lo sguardo giu verso le cosce abbronzate. "Cazzo quanto sei bella" penso cercando di non farmi tradire dal respiro. Approfittando del punto cieco dello specchio mi ...
    ... faccio avanti come una pantera alle tue spalle; dopo due passi la suola gommata delle scarpe mi tradisce con uno scricchiolio che mi gela le ossa. Ti accorgi della presenza nella stanza ma prima ancora di assecondare l'istinto di voltarti sono già dietro di te. Sobbalzi per un secondo, il tempo di incrociare i miei occhi allo specchio e riconoscermi,le tue labbra abbozzano un sorriso che non vuoi che io scopra e ti fai subito seria "Che ci fai qui?!" domandi allo specchio come se ti aspettassi una risposta direttamente da lui Rimango in un silenzio meditativo a guardare i seni riflessi, abbasso lo sguardo per guardarti i glutei dall'alto "Cazzo Dio se sei bella" penso, e di riflesso metto le mie mani sui tuoi fianchi premendo il bacino sul tuo culo. Ma la tua voce riporta il mio sguardo allo specchio, dove il tuo mi attende severo... "Ne abbiamo già parlato, non possiamo, te ne devi andare" dici... "NO"rispondo in tono fermo ma dolce io Inarcando la schiena verso me ti liberi dalla presa e porti con fare seccato una ciocca di capelli dietro l'orecchio destro per poi incrociare le braccia al petto ma lasciando scoperti i seni. Il tuo riflesso continua a fissarmi con fare di ammonimento, cerchi di prendere le distanze evocando il mio soprannome "...te ne devi andare!!"ripeti... "No" rispondo con lo stesso tono di prima cercando di non tradire la paura che ,forse, è ciò che realmente vuoi Ritento la presa premendomi nuovamente alla tua schiena ma tu, spingendo repentinamente il ...
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