1. Incontri al buio


    Data: 14/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: IlBaroneRosso

    Era un po’ che ci pensava: una cosa a tre.
    
    Ma non da cuckold che gode vedendo la sua compagna che si fa sbattere da qualcun altro.
    
    No, una vera roba a tre, con un maschio che tromba lei, l’altro che la accarezza, la bacia e si fa baciare, un
    
    mischione di corpi, mani, tette, natiche e tutto il resto.
    
    Massimo continuava a pensarci, e ogni volta arricchiva la fantasia di particolari e di contenuti, e si eccitava.
    
    Ma c’era un problema, un grandissimo problema.
    
    Cinzia, la sua compagna, non aveva nessuna voglia di fare una cosa del genere.
    
    Anzi, da qualche anno, fare sesso con lei era diventato un miracolo:
    
    stasera ho mal di testa,
    
    fa troppo freddo,
    
    fa troppo caldo,
    
    sono tranquilla e non voglio agitarmi,
    
    sono troppo agitata, non è il caso,
    
    no perché ho già preso le medicine,
    
    no perché devo prendere le medicine.
    
    Ma quante-cazzo di scuse era capace d’inventarsi pur di non fare sesso?
    
    Per carità, il loro rapporto di coppia era felice, si volevano bene, affettuosità a non finire, condividevano ogni momento libero dal lavoro, vacanze d’inverno e d’estate, le domeniche in giro per la Lombardia.
    
    Ogni tanto il pranzo con il figlio di lei che viveva con il papà, oppure il pranzo con la figlia di lui e il genero
    
    Tutto come una coppia felice, la famigliola del mulino bianco.
    
    Ma quando si trattava di fare qualcosa, e diosa quante volte ci provava lui, nisba, da lei soltanto la giaculatoria delle scuse.
    
    Qualche volta ne inventava una ...
    ... nuova.
    
    Solo al compleanno di lui, nel weekend di festeggiamento, in genere in un albergo termale, lei accettava la sua corte insistente e si concedeva.
    
    I preliminari partivano da lontano, dall’aperitivo, dalla cena e dal dopo cena.
    
    Accettava anche che il dopocena fosse una cosa veloce, perché subito dopo avrebbero fatto sesso.
    
    E così finalmente provava di nuovo le carezze e i toccamenti della pelle dolcissima di lei, come ai bei tempi.
    
    E il sesso. Stupendo, come ai bei tempi.
    
    Cinzia era capace di fare pompini straordinari.
    
    Glielo succhiava come se volesse aspirargli l’anima.
    
    Ma sempre con dolcezza.
    
    E con altrettanta dolcezza gliela metteva sulla bocca, invitandolo a baciarla e leccarla fino all’orgasmo.
    
    Ne aveva parecchi di orgasmi, ogni volta si riprendeva subito e gli chiedeva di ricominciare.
    
    Sembrava un ordine: mettimelo, dai.
    
    E allo stesso modo gli chiedeva: mettimelo dietro, dai.
    
    Era sempre lei a comandare.
    
    Ma che felicità obbedire ai suoi dolci ordini!
    
    Specie quando gli diceva di venirle in bocca.
    
    E non sputava niente. Ingoiava tutto.
    
    Una volta, due volte, tre volte, orgasmo lui, orgasmi lei. Ma poi basta, se ne riparla tra un anno.
    
    E tra un compleanno e l’altro?
    
    Massimo ne aveva trovate, ogni tanto, di fidanzatine precarie, a tempo determinato.
    
    Storie che finivano presto, non appena la signora in questione si accorgeva della realtà: lui voleva una donna per andarci a letto e basta.
    
    Non aveva nessuna voglia ...
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