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Incontri al buio
Data: 14/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: IlBaroneRosso
... la cosa non gli dispiaceva. Quando capì che era lui, che nel frattempo si era spostato dietro, e che le due dita insalivate che gli stava infilando erano sue, si ribellò. - Buono, buono, non ti faccio male – gli sussurrò Giuseppe. Pina aveva ripreso a spompinarlo, con la testa sotto. E Giuseppe, dietro, prima due dita, poi la lingua, poi ancora le dita piene di saliva, e poi qualcos’altro. Non c’era molto da capire, piano piano Giuseppe glielo stava mettendo dentro. Erano anni, anzi decenni che non lo prendeva in culo, ma non gli faceva male, anzi, tra il succhiotto bellissimo di Pina e Giuseppe che gli scopava il culo, il godimento era davvero irresistibile. E le sborrò in bocca. Lei senza preoccuparsi ingoiò tutto. Subito dopo Giuseppe gli venne in culo, e lo sentì nonostante il preservativo. Continuarono ancora, Pina sembrava inesauribile, ma anche Giuseppe, appena si riprese, lo cercò. Pina si mise in ginocchioni, voleva fare un trenino, con Massimo in mezzo e Giuseppe dietro che gli scopava il culo. E fecero anche quello, questa volta Massimo le sborrò nel culo, mentre lei era già venuta. Di nuovo a fare il trenino, questa volta era Giuseppe in mezzo, e lui a scopargli il culo. E Pina davanti a farsi scopare da Giuseppe. E poi cambiava posizione e spostava uno di qui, l’altro di là, per fare un altro numero. Fino a quando, anche stavolta, Pina decise che ne aveva abbastanza. Un incontro stupendo, anche se incularsi in ...
... continuazione con Giuseppe non era nei programmi. E comunque il problema era un altro. C’era quel piccolo particolare, che a Massimo proprio non andava giù. Pina (e Massimo ora sapeva che non era il suo vero nome) aveva una piccola cicatrice sulla coscia destra. Proprio come Cinzia. E tra la dolcezza della pelle, i gridolini, la cicatrice, il modo di fare sesso e di comandarlo, ormai per Massimo non c’era più nessun dubbio. Era lei. L’aveva riconosciuta, e non sapeva cosa fare. Era sicuro che anche lei l’avesse riconosciuto, forse anche prima di lui. Figuriamoci, Cinzia poi, sempre attenta ai particolari. Doveva dirglielo a Cinzia, quella sera, tornato a casa, del motel e di tutto il resto: che tradendola, aveva scoperto di essere cornificato da lei? E che corna! Ma chissenefrega delle corna. Doveva essere incazzato con la sua dolce Cinzia, così frigida da tempo nel suo letto, e così appassionata e bollente, in un letto fuori casa, con un altro amante? E aveva accettato di fare sesso con uno sconosciuto? Ora doveva pretendere le stesse performance, a casa, a due, anche senza Giuseppe? Oppure era solo questo che gli veniva concesso: o a tre, con Giuseppe, oppure niente? E ancora: con quanti altri uomini erano stati, insieme al suo Giuseppe? E lei quanti ne aveva avuti di incontri a tre, da non accorgersi che questa volta il terzo era Massimo, il suo compagno di vita, oltre che di letto da oltre quindici anni? Oppure l’aveva ...