1. Il maritino e i suoi amici (1° parte)


    Data: 16/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: schiavadelcazzo

    ... quella che iniziava ad essere una vera e propria antipatia nei suoi confronti gli risposi educatamente rispondendo al bombardamento di domande a cui ero sottoposta; come stavo, cosa avevo fatto negli ultimi tempi, gli studi, l’università, gli amici, se avessi o meno iniziato una relazione stabile con qualche ragazzo.. Man mano che la conversazione andava avanti il mio astio iniziava a lasciare il posto al feeling che avevamo instaurato tanti mesi prima durante quella cavalcata furiosa su di lui. Approfittai di una via laterale cieca per spostarmi dal caos della via principale piena di gente, rumori, musica, negozi e brusio di sottofondo per trovare un posto più appartato dove poter continuare la telefonata senza orecchie indiscrete.
    
    La conversazione si rivelò essere alquanto piacevole ma immaginavo che la chiamata non avesse il solo scopo di informarsi sulla mia vita. Dopo i soliti convenevoli se n’è uscì diretto con una frase che non lasciava dubbi o fraintendimenti “Oggi ho voglia di scopare.. e ho voglia di scopare te con un mio amico. Anche se sono passati mesi, mi ricordo quanto ti piace il cazzo e come godevi nel prenderlo tutto in figa e in bocca” Rimasi in silenzio, con mille parole che mi affollavano la mente ma nessuna che ebbe il coraggio di uscire dalle mie labbra. “E poi.. hai un debito con me. Devo ancora sfondarti quel bel culo da puttana che ti ritrovi”. A quelle ulteriori parole la mia figa diventò un lago, sentivo i miei umori impiastricciarmi tutti gli ...
    ... slip e il clitoride pulsare da tanta era la voglia di godere. Appoggiata ad un muro, in quella vietta nascosta ai passanti, il mio bacino istintivamente ebbe uno scatto all’indietro e la mia schiena si inarcò quasi a desiderare che lui si materializzasse dietro di me con il cazzo duro pronto a penetrarmi all’istante.
    
    Sentiva che il mio respiro era diventato più pesante ma che non avevo il coraggio di proferire parola, combattuta com’ero tra il realizzare finalmente la mia fantasia e il sentirmi veramente troppo troia per farlo. Ma non potevo negare che il mio fisico mi stava dicendo, chiedendo ed implorando di accettare quella proposta. Avevo troppa voglia di cazzo quel giorno e averne addirittura due sarebbe stata l’apoteosi per i miei orgasmi. Con un filo di voce ebbi solamente il coraggio di chiedere “Dove e a che ora?”; non potevo vederlo ma dal telefono sentivo il suo compiacimento e tutta la voglia che aveva di possedermi e di trattarmi da troia come quella notte.. mi rispose che ci saremmo visti per le 20.30 ad un casello autostradale della provincia e che mi sarei dovuta presentare vestita da Troia. Si raccomandò di non farmi fare brutta figura con il suo amico e mi disse che probabilmente mi avrebbe portato un regalo.
    
    Detto ciò terminò la telefonata senza nemmeno salutare. Mi sentivo già violentata nel mio intimo, trattata in quel modo, usata per il piacere suo e del suo amico, con la voglia di non presentarmi nemmeno all’appuntamento. Ma mentre pensavo questo ...
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