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Il maritino e i suoi amici (1° parte)
Data: 16/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: schiavadelcazzo
... pronta per essere scopata. Terminai l’abbigliamento con delle decolté tacco 12 nere impreziosite da brillanti swarovski su tutta la scarpa e lasciai sciolti i miei lunghissimi capelli corvini che mi cadevano sulle spalle fino ad arrivare a sfiorarmi il sedere. Infine presi un copri spalle per cercare di proteggermi almeno un po’ dal freddo pungente che ancora si sentiva nelle prime serate di primavera. Arrivata dinnanzi alla porta di casa ebbi un attimo di timore a mettere piede fuori. Il timore che qualche vicino mi potesse vedere vestita in quella maniera mi terrorizzava. Il vicinato mi conosceva da quando ero una bambina e nonostante fossi una testa calda a causa dei soliti orari tardi dei miei rientri, la poca voglia di studiare e qualche bevuta insieme alla compagnia di amici ero considerata tutto sommato la classica brava ragazza senza particolari vizi. Presa da questo timore decisi di indossare sopra il corsetto un maglioncino di cotone abbastanza largo per non far intravedere quanto strizzate fossero le mie tette e degli stivaletti al posto dei tacchi che infilai in borsa. Nonostante il mio abbigliamento fosse mutato totalmente con quei piccoli accorgimenti feci una corsa fino alla macchina quasi impaurita che qualche vicino avesse potuto leggermi negli occhi la “marachella” che stavo andando a combinare. Appena arrivata in macchina inviai un messaggio a Marco. “Sono appena salita in macchina, sto partendo. Tra quanto sei li?” Il tempo di mettere in moto mi rispose ...
... “Noi siamo partiti da 10 minuti saremo li tra un’oretta, con un sacco di voglia di scoparti in tutti modi. Sei pronta a farti sfondare troietta?”. A quel messaggio i miei umori iniziarono nuovamente a bagnarmi copiosamente ma questa volta si depositavano tra le mie cosce non trovando gli slip che bloccassero loro la strada. Io avevo già una voglia terribile di godere presa tra quella voglia e quella paura di avere a che fare con due uomini contemporaneamente. Subito dopo mi inviò un nuovo messaggio “Ah si, come promesso ti porto un regalo.. so che apprezzerai”. Oltre ad essere eccitata come una cagna adesso ero anche curiosa come una faina, e la curiosità prese quasi subito il posto alla paura che sentivo. Ancora un’oretta e avrei saputo di cosa si trattava. Misi in moto la macchina e iniziai a guidare in autostrada in direzione del casello indicatomi da Marco per telefono. Qualche chilometro prima dell’uscita mi resi conto che non mi ero più tolta il maglioncino e indossavo ancora gli stivaletti bassi. Mi fermai con le 4 frecce in una piazzola di sosta per ritornare all’outfit originale. Con centinaia di macchine che mi sfrecciavano a fianco a tutta velocità nella mia piccola tigra gialla stava avvenendo la trasformazione da brava ragazza a troia. Il pensiero che tutto il resto del mondo in quel preciso momento non sapeva cosa stessi facendo, cosa stessi provando mi divertiva alquanto. La dicotomia tra brava ragazza e troia mi stuzzicava le fantasie e le voglie. A fatica ...