1. Il maritino e i suoi amici (1° parte)


    Data: 16/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: schiavadelcazzo

    ... il mio clitoride riiniziò a pulsare prepotentemente, i miei capezzoli svettavano verso il cielo turgidi e adesso si potevano intravedere benissimo sotto la maglietta a mezze maniche, gli umori mi avevano bagnato talmente tanto che quasi mi dava fastidio camminare. Infilai una mano nei pantaloni e andai a toccare il lago che si era formato in mezzo alle mie gambe; estrassi la mano e trovai le mie dita lucide con i filamenti che andavano tra indice e medio. Senza pensarci mi infilai prima un dito e poi l’altro in bocca succhiando avidamente il piacere che la mia figa reclamava a gran voce. Ripulite per bene mi sollevai dal muro al quale mi ero appoggiata (o sorretta) durante la chiamata e mi girai per tornare sulla via principale. Incrociai lo sguardo di un ragazzo che mi fissava con occhi languidi e il pacco visibilmente duro. Probabilmente avevo scorto le mie mani sparire nei miei pantaloni e aveva assistito a quella specie di pompino che avevo improvvisato sulle mie dita. Adesso non avevo più il coraggio di fissare negli occhi tutti gli uomini che incrociavo, lui per primo. Mi sentii rosso fuoco in viso, abbassai lo sguardo e con passo spedito mi affrettai per prendere la strada di ritorno.
    
    Rientrata a casa mi diressi subito verso l’armadio. L’ordine imperituro di dovermi vestire come una troia e di non fargli fare brutta figura mi spaventava non poco. Il mio guardaroba era per lo più composto da t-shirt, jeans e gonnelloni lunghi. Iniziai a provare qualsiasi cosa ci ...
    ... fosse all'interno del mio armadio. Ringraziai il cielo di aver lavorato anni prima in un negozio di intimo in cui spendevo mezzo stipendio sia in completini che in corsetti che ho sempre adorato. Decisi di mettere un corsetto color vinaccia in pizzo trasparente sulla schiena e sul busto e coprente con delle belle coppe imbottite sul seno. In fondo all'armadio trovai una gonna nera sfrangiata sul fondo.
    
    Tranquillizzata sull'abbigliamento andai a lavarmi e iniziai il mio lungo rituale di preparazione. Una volta lavata, depilata e asciugata iniziai vestirmi con gli indumenti scelti poco prima. Il push up incorporato nel corsetto accentuava le mie forme. Rimpiccioliva il vitino da vespa e alzava il mio prosperoso seno mettendolo ben in mostra. Un nastro color ocra intrecciato sul fronte del corsetto impreziosiva il tutto. Più il nastro veniva tirato più il seno veniva schiacciato e messo in mostra dalle piccole coppe del corsetto. Decisi di tirarlo il più possibile quasi a togliermi il respiro sperando di ottenere quell'effetto da “troia” che Marco mi aveva ordinato. La gonna era abbastanza lunga, arrivava al ginocchio.. non avendo niente di meglio decisi di metterla sperando che i due porci si concentrassero sul ben di Dio che il corsetto metteva ben in mostra. Per compensare quella gonna da puritana evitai di mettere perizoma o slip. Se mi fossi presentata all'appuntamento bagnata almeno la metà di quanto lo ero nel pomeriggio al telefono mi avrebbero trovato in un lago di umori ...
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