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15 anni fa...Anna! (2 parte)
Data: 16/12/2019, Categorie: Etero Autore: cockney
Come promesso, eccomi di nuovo a raccontare quanto mi accadde 15 anni fa con Anna, sorella di uno dei miei amici piu stretti. Dopo quella sera in cui, causa la presenza di un altra mezza dozzina di persone che nulla dovevano sapere e immaginare del nostro rapporto furtivo, non eravamo potuti andare oltre una eccitante masturbazione, ci promettemmo di rividerci in tranquillità, e così fu. il Tutto capitò un pomeriggio feriale, quando Anna si prese un giorno di permesso dal lavoro per sbrigare delle partiche burocratiche e visto che era priva di mezzo, mi chiese se avevo voglia di accompagnarla con lo scooter, secondo voi cosa risposi?Alle 9 ero sotto casa sua, con il mio scarabeo che scaldava i "motori",lei scese e come sempre era in tiro.Camicina un po stretta, jeans stretti, scarpe con un po di tacchetto e una leggera linea di eyes-liner sui suoi occhi da orientale. Arrivammo alla circoscrizione dove ovviamente aspettammo in fila il nostro turno, ma mai attesa fu più lusinghiera. Baci trasgressivi come piacciono a me, ora con labbra e lingua, ora con le sole lingue fuori dalla bocca. La gente di tanto in tanto ci guardava, qualcuno invidiandoci qualcun'altro commentando con fare bigotto, in chiaro stile italico.Arrivò il nostro turno, le mie mani fremevano e pregavo che l'impiegato comunale si sbrigasse con quei documenti, avevo voglia di fermarmi in qualche parco della nostra zona per dedicarmi completamente ad Anna. Uscimmo poco prima di pranzo dagli uffici del ...
... Municipio, vista l'ora tarda pensai di avere poco tempo da passare ancora con la mia amante(anzi io ero il suo amante, la sua giovane trasgressione). salimmo sul motorino e partii a razzo (60 km/h) verso il nostro quartiere, avevo voglia e fame di Anna e volevo sfruttare tutto il tempo a mia disposizione. Mentre guidavo tenendo l'acceleratore tirato con l'altra mano accarezzavo le gambe di Anna. La accarezzavo partendo dal gnocchio e arrivando con una torsione della spalla fino all'inguine. Lei rispose alle mie intime attenzioni poggiando il mento sulla mia spalla(al tempo il casco non era obbligatorio) e leccando con la punta della lingua il lobo del mio orecchio destro, stavo letteralmente impazzendo ed il clou lo raggiunsi quando ad un semaforo con le macchine ferme in sosta la mia "compagna" strinse forte i mio sesso costipato nei jeans.Mi girai per baciarla e le chiesi se le andava di fermarsi in una villa comunale che si trovava da quelle parti, ma lei mi rispose di no, e di andare verso casa perchè era ormai ora di pranzo. In quel momento sprofondai nella più nera disperazione, avevo Anna a portata di mano, ero eccitato ma il tempo aveva giocato contro a mio sfavore... Era possibile che finisse cosi quella nostra mattinata goliardica?Stavo sbagliando io? dovevo insistere e rischiare di essere invadente oppure lasciare che gli eventi seguissero il loro corso? optai per il naturale sviluppo delle cose e andai verso casa. Lasciai Anna davanti al suo portone,lei scese e ...