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15 anni fa...Anna! (2 parte)
Data: 16/12/2019, Categorie: Etero Autore: cockney
... guardandomi mi disse- preferisci la pasta lunga o la pasta corta?- Un sorriso a 64 denti si stagliò sul mio volto, mi stava invitando a pranzo. Dissi pasta corta e lei aggiunse -sbrigati a posare quel motorino che la pasta scuoce- ammiccò e salì. Ci misi pochi minuti a parcheggiare il motorino in garage, salire a passi lunghi la rampa dei posteggi e recarmi al portone del palazzo della mia dea dell'amore.Mentre salivo in ascensore mi immaginai cosa sarebbe potuto accadere da li a poco, immaginai Anna accogliermi sulla porta in baby doll o cose del genere, ma nulla di questo accadde, semplicemente apri la porta mi baciò e mi disse che a breve sarebbe stato pronto il pranzo. Mentre la pasta cuoceva io baciavo con tanta passione la mia amica-amante, stando ritti in piedi sulla porta della cucina(quella cucina che più avanti sarà galeotta, ma questa è un altra storia), le nostre lingue si cercavano, si intrecciavano, le mani andavano curiose sui nostri corpi, le toccavo il culo sodo infilando la mano nei jeans che senza cintura rimanevano un po' larghi ai fianchi, e feci la grande scoperta: Anna indossava il perizoma(che grande invenzione pensai in quel momento... oggi è ormai un must delle mise femminili). le baciai il collo senza staccare la mie mani dalle sue chiappette dure mentre lei con il palmo della mano ben aperto mi massaggiava l'erezione: - Ti faccio questo effetto? - mi domandò fissandomi negli occhi con quello sguardo da accattivante troietta. Non ...
... risposi, la afferrai per i fianchi e la tirai verso di me struciando la mia durezza sulla sua fighetta tenuta al segreto da pantaloni e mutandine.Il cibo era pronto, per un attimo lasciammo da parte "Venere" e ci dedicammo a "Bacco" (vino e pasta). Le chiesi fino a che ora fosse rimasta da sola e mi rispose che avevamo molto tempo, sorrisi e mangiai con calma. Sparecchiammo la tavola, lavammo i piatti e finalmete ci sedemmo sul divano complice del nostro primo piccolo amplesso. Avevamo voglia, era indubbio, ci desideravamo ed Anna me lo disse chiaramente- Ti desidero da tempo Ste, mi sei sempre piaciuto anche quando eri più piccolo e l'età era un ostacolo -. La spinsi supina sul divano e mi sdraiai su di lei. Le nostre bocche si unirono, le lingue ripresero a cercarsi come qualche minuto prima e le mie mani si misero all'opera per denudarla. le sbottonai la camicia lasciandola aperta, il suo seno era coperto da un reggiseno push-up bianco, le leccai il collo e scesi lungo la pancia per poi risalire lungo l'incavo dei seni e ancora su, spingendole la lingua in gola. anche lei inizio a spogliarmi, mi tolse la maglia e con le dita stuzzicò i miei capezzoli (allora non avevo ancora il piercing...), io feci altrettanto, abbassando leggermente le coppe dell'indummento intimo e iniziando a far vorticare la punta della mia lingua umida attorno ai due durissimi bottoncini.Anna inizio ad ansimare, la mia opera orale le dava piacere, e non potè far altro che aprirmi i jeans per passare ...