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Incontri estivi
Data: 19/12/2019, Categorie: Etero Autore: passepartout
... l’aveva trovato interessante e piacevole, avrebbe voluto leggere dell’altro di quell’autore, così le presi dallo scaffale Aspro e dolce, un libro di racconti e glielo diedi. Quando fece per pagarlo, allontanai garbatamente la sua mano tesa con un gesto e la pregai di accettare quel piccolo dono, come pegno di un’amicizia letteraria che mi avrebbe fatto piacere coltivare. Nei giorni successivi, passò spesso a trovarmi, sempre alla stessa ora, come un piacevole rito prendevamo il nostro aperitivo, seduti dietro il bancone, dove avevo due poltrone di vimini con dei morbidi cuscini, che d’inverno sostituivo con un paio di pelle verde. Sembrava la riunione di un circolo letterario, nel quale parlavamo solo o prevalentemente di libri, con i giorni però, diventammo più intimi, sempre nei limiti della discrezione, ci raccontammo delle nostre vite, trovandoci d’accordo su alcune conclusioni. Cinzia, mi confidò che scriveva racconti, alcuni dei quali erotici. Incuriosito, le chiesi di poterne leggere qualcuno e lei mi segnò su un foglietto l’indirizzo di un sito, sul quale ne aveva pubblicati alcuni; aggiunse che sarebbe stata contenta di sapere cosa ne pensavo dopo averli letti. Quando fui a casa, dopo essermi preparato dei meravigliosi spaghetti con un sugo aglio e olio, mi sedetti davanti al portatile e cercai il sito del quale mi aveva scritto Cinzia. Era dedicato completamente alla scrittura dilettante, suddiviso in generi, trovai ciò che cercavo nella narrativa erotica, lo ...
... pseudonimo usato da Cinzia era "Cioccolatoepistacchio". Scorrevo la lista dei racconti e ne scelsi uno, mentre leggevo questa storia, divertente ed eccitante, mi ritrovai ad immaginare Cinzia nel contesto e sentii un turgore gonfiarmi il sesso, continuai con "Il gelataio", poi "Dilettante allo sbaraglio" e conclusi con "Un matrimonio insoddisfatto" che dentro di me, più che un racconto eccitante, cominciava ad essere una speranza, per fare breccia in quella donna che mi aveva rivelato un aspetto intimo di lei che la mostrava sotto una nuova luce e leggendo e fantasticando, mi trovai con il pene fuori dai pantaloncini che usavo per casa, mentre con la mano destra mi masturbavo lentamente, indugiando sul frenulo, solleticandolo con l’indice. Il pomeriggio successivo, quando entrò nella libreria, l’atmosfera era diversa dalle ultime volte, quello che era successo la sera prima davanti al pc, mi vorticava nella testa, come una vertigine; ci sedemmo ai soliti posti, prendemmo i nostri aperitivi e cercando di parlare della giornata e della sua partenza imminente, le raccontai con tutta la naturalezza della quale fui capace, (non credo fu molta) della sera precedente, iniziai dicendole che avevo letto i suoi racconti, citai i titoli che mi avevano più impressionato, argomentai lo stile, l’originalità, la fantasia, ma celavo la cosa più importante, la feroce eccitazione che mi aveva pervaso e per la quale avevo preso in mano il mio sesso e mi ero masturbato fin quando un fiotto di sperma ...