1. L'estate di alessandro 2


    Data: 23/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: troiettobisex

    ... non si ritrasse, solo bloccò Carlo arpionandogli le natiche con le mani per impedirgli di fare qualsiasi movimento.
    
    Gli sembrava di avere le carni arpionate da una fiocina e pensava che, se Carlo avesse tirato indietro il cazzo, come i rostri di una fiocina la cappella gli avrebbe strappato gli intestini.
    
    Dopo un poco di tempo il dolore si calmò e Alessandro cominciava ad apprezzare quel tampone che gli ostruiva il buco del culo e tutto il retto.
    
    Gli sfinteri avevano contrazioni incontrollabili, che gli trasmettevano sensazioni gradevoli ogni volta che si stringevano sul plastico cazzo che circondavano.
    
    Anche le sode natiche di Carlo avevano contrazioni che attraverso le sue mani trasmettevano eccitazione al cervello di Alessandro, che mollò la presa dicendo semplicemente: “Vai!”
    
    Fu un pomeriggio di sogno, tutti incularono sia Alessandro sia Francesco e loro due provvedevano anche a pompini preparatori, e, a qualcuno che gradiva, gli fecero anche il trattamento della leccata del buco del culo.
    
    Alessandro e Francesco erano infaticabili ed insaziabili, in quel anfiteatro naturale loro erano le due dive ...
    ... assolute, due troie in calore, due cagnolini pronti a obbedire al loro plotone.
    
    Il gran finale poi fu strepitoso, perché vide i nostri due frocetti, sotto la regia di Carlo, abbracciati nudi ed in ginocchio sull’arenile, al centro dei soldati a ricevere l’ultima grande sborrata generale da parte di tutti i partecipanti. Furono ricoperti oscenamente da quella montagna di crema viscosa che colava dai loro visi verso i loro corpi ormai stremati, e loro nell’ultimo impeto di perversione si leccavano vicendevolmente le sborrate mentre venivano premiati da tutti con tante lunghe pisciate che accolsero prontamente in bocca insieme ai residui di sborra per poi scambiarsele in un bacio appassionato.
    
    Alessandro tornò a casa verso le sei del pomeriggio, solo perché i suoi soldati dovevano rientrare in caserma, dandosi appuntamento per la domenica successiva, soddisfatto e sorridente, tanto da lasciare esterrefatta la madre, alla quale si era rivolto in modo gentilissimo e lei non se ne spiegava il motivo.
    
    Ma Alessandro lo sapeva benissimo: “Ormai era sicuro che il suo plotone di soldati non avrebbe perso nemmeno un appuntamento”
    
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