1. Davide. quel pacco sul ramo del lago di como


    Data: 24/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: Devil93

    ... scarpe, così da potermi mettere più comodo nel divano. Lui di fronte a me era in una posizione simile accovacciato sulla poltrona, ma essendo a casa sua si sentì libero di spogliarsi molto prima di me e rimase in pantaloncini da calcio e maglietta in 2 minuti. Aveva i piedi poggiati sopra una sedia e, pur non amando io i piedi, trovavo i suoi belli come quelli di una statua greca. I legamenti e i tendini delle gambe erano belli in vista, forse a causa della posizione innaturale con cui le gambe appoggiavano sulla sedia. Ma eravamo sballati e non sentivamo dolore. Non facevo altro che guardarlo e rispondere sempre in maniera più voluttuosa alle sue domande, ma non ero ancora sicuro al 100% delle sue intenzioni e considerato il fatto che ci avrei dovuto lavorare insieme ancora per un po' non volevo mandare tutto a puttane.
    
    Ad una certa mi disse che gli faceva malissimo la schiena e che avrebbe dovuto prenotare un massaggio la settimana prossima. Io, che non ho assolutamente alcuna competenza a riguardo, mi dichiarai subito in possesso di grandi doti da massaggiatore e gli proposi di dimostrargli quanto fossi bravo. Un altro sorriso folgorante gli si stampò in faccia e si lanciò nel mio divano mettendosi subito a pancia in giù e dicendomi di non aspettare altro.
    
    Potete immaginare la mia gioia.
    
    Iniziai sedendomi direttamente sopra il suo culo massaggiandogli il collo e le spalle. Notai in lui una certa sorpresa ma non potevo sprecare questa occasione. Gli massaggiavo ...
    ... il collo, le spalle, le costole e i fianchi e lui sembrava gradire particolarmente il mio trattamento. Scesi sempre più giù fino ai lombi e senza dire una parola mi avvicinai con la faccia al suo collo e gli diedi un bacio. Lui si girò, ma fortunatamente non con aria schifata ma con l'ennesimo sorriso perfetto che incorniciava perfettamente i denti. Mi guardò con aria interrogativa e con una mano mi tocco ripetutamente la punta del naso, mentre io gli sorridevo e velocemente gli baciavo dolcemente il dito. Mi strinse a se e iniziò a darmi morbidi baci al collo e alle orecchie per poi prendermi la faccia e baciarmi finalmente le labbra. Furono momenti intensissimi in cui i nostri corpi prima riluttanti ed estranei iniziarono a toccarsi e intrecciarsi. Le nostre gambe si muovevano veloci l'una sull'altra e iniziavo a sentire il suo cazzo ingrossarsi e indurirsi piano piano, facendo sempre più pressione su una mia anca. Eravamo completamente avvolti da noi stessi e prendevamo sempre più confidenza coi baci e le mani. Mi fece sedere sopra di lui mentre da dietro mi sbottonava la camicia e mi tastava, pizzicava e poi accarezzava i capezzoli duri. Con la lingua mi solleticava i fianchi facendomi tremare dal desiderio. Mi prese in braccio e, sbattendo da una parte all'altra e facendo pure cadere una piccola libreria, mi portò in camera da letto dove ridendo mi lanciò prima molto in alto, facendomi atterrare sul suo letto. La risata in me fu mista alla paura perché il volo fu davvero ...