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Davide. quel pacco sul ramo del lago di como
Data: 24/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: Devil93
... inaspettato. Come per vendicarmi e punirlo per la sua marachella, lo presi con forza con le mani dai fianchi e lo avvicinai a me e, essendo lui in piedi e io seduto nel letto, il suo cazzo era esattamente all'altezza della mia faccia. Con le mani iniziai a dargli piccoli colpetti per fargli imparare la lezione ma questi diventarono subito generose palpate che mi fecero meravigliare della grandezza del suo cazzo che, fino ad allora, avevo solamente percepito. Gli baciai il ventre e la bellissima V che i suoi muscoli addominali creavano e che anticipava le meraviglie che le sue mutande contenevano. Con le mani gli abbassai i pantaloni e lo lasciai quindi solo con gli slip che davanti mostravano una grandissima macchia di pre-cum. Il suo cazzo era di lato e lo slip celeste quasi non riusciva a contenerlo tutto. Lo guardai con voglia e desiderio negli occhi e poi, rapidamente gli strappai via le mutande, che fecero uscire il suo maestoso cazzo che quasi mi colpì una guancia. Era bellissimo. Saranno stati 18/19 cm ma era esageratamente grosso e proporzionato allo stesso tempo. La cappella rosa si stagliava dall'asta e puntava verso su leggermente. Alla fine c'era il suo piccolo buchino che, dalla foga e dall'eccitazione si mostrava aperto e umido. Tutta la cappella era già bagnata e brillava nella luce fioca della stanza. La leccai e assaporai il suo liquido, che sapeva di dolce, ma con una punta di aspro e che mi faceva impazzire. Non so se i preliminari fossero davvero ...
... stati così lunghi ma il suo cazzo era già al massimo dell'erezione e vibrava e sussultava ogni volta che me lo mettevo in bocca cercando di succhiarlo il più possibile. Mentre gli dedicavo il mio miglior pomino gli stringevo i glutei sodi e alti e lui, senza che io glielo chiedessi, iniziò a scoparmi la gola con forza, non curante degli schizzi di saliva che bagnavano la mia faccia e delle lacrime che, visto lo sforzo, mi bagnavano gli occhi. Non c'era più lui e non c'ero più io, c'era il suo cazzo dentro la mia bocca e tutto il resto veniva dopo. Non ci vollero più di un paio di minuti prima che sentì il suo corpo irrigidirsi, la sua cappella gonfiarsi ed un estrema quantità di sborra uscire e riempirmi prima la bocca e poi lo stomaco. Ogni affondo era un altro schizzo e Davide voleva a tutti costi farmi contemplare e ingoiare ogni singola goccia del suo così saporito seme. Prima che il suo orgasmo terminasse estrasse il suo cazzo completamente bagnato dalla mia bocca e venne finalmente su tutto il mio viso per poi iniziare a darmi dei piccoli colpetti con la cappella sulle guance e sulla bocca. Si avvicino al mio viso e lo prese per le mani, mi guardò con intensità e aprendomi la bocca con il pollice mi sputò copiosamente sulla lingua. Mi richiuse dolcemente la bocca, mi fece ammirare l'ultimo dei suoi sorrisi e, dopo avermi accuratamente leccato la faccia mi concesse un ultimo caldo bacio, prima di spettinarmi i capelli, darmi un bacio sulla guancia e dirmi: Stanotte ...