1. La guerra di leontina


    Data: 25/12/2019, Categorie: Etero Autore: 4occhi

    Al primo sguardo già si sarebbero sputati in un occhio.
    
    Lei : bionda, alta più della media, treccine , dente incisivo mancante... Espressione trucida da boss di quartiere peccato facesse la terza elementare.
    
    Lui : appena trasferitosi con la famiglia in quel paesino della bassa lombarda, massiccio, due canini in fase di crescita, occhi di ghiaccio.
    
    La competizione era il loro modo di rapportarsi, avevano iniziato con la scuola e lo studio, poi la cosa si era estesa a tutto : sport, gioco delle biglie, nascondino, qualsiasi cosa era una buona occasione per scontrarsi...e che scontri! Che botte si davano !! Si toccavano e le scintille partivano, e se le davano di santa ragione !
    
    Non c'era distinzione di sesso, i cazzotti erano cazzotti, le pedate , i coppini, uguale, e volavano spesso, erano sempre attaccati a menarsi. I professori si erano rassegnati, avevano così tanti alunni che li potevano calmare solo a bacchettate sulle mani e sul fondo schiena.
    
    Così fino alla fine delle commerciali (delle medie attuali che abilitavano al lavoro). Poi Leontina si mestruò , qualcosa cambiò nella sua struttura fisica, si riempirono le tette e la sua fisionomia si trasformò in una piccola donna. Niente più corse sfrenate tra i campi o in giro per il paese, niente più scazzottate.
    
    Ora era una donna e fu costretta a mettere la gonna sempre e doveva aiutare in casa nelle incombenze domestiche e in cascina tutti i giorni. Ma l'odio non passava con i cicli mestruali e col ...
    ... lavoro, quello restava. Tutte le volte che incrociava Enrico a messa la linguaccia era doverosa, qualche gomitata all'uscita tra la folla partiva automatica, così pure una pestata di piede o un calcetto sulla tibia…lui era bastardissimo, quando poteva le tirava i capelli, lunghi e biondissimi raccolti spesso in una treccia.
    
    Gli scherzi che si giocavano erano tremendi, durante una gara di pugnette, tutti in fila davanti al muro della casa del Rantolino (nomignolo dovuto alla sua risata terrificante) mentre i ragazzi si smanettavano pensando ad alta voce alle tette della moglie del macellaio del paese, lei col gruppo delle ragazze passò come una saetta in bicicletta tirandogli bombe di farinaccio addosso, con un tempismo imbarazzante, proprio mentre schizzavano il risultato delle seghe impiastricciandoli mostruosamente e mettendo in evidenza gli schizzi ai quali la farina restava incollata.
    
    Per vendetta durante la messa di Pasqua molte femminucce si ritrovarono con i codini, code e quant’altro si potesse toccare, tagliati. Zac !
    
    Tirata e taglio deciso, urlo disperato della damigella in questione e fuga tra risate e sventolamenti di scalpi. Insomma la guerra continuava senza esclusione di colpi e i due più agguerriti erano loro : Leontina ed Enrico.
    
    Il tempo passava e arrivata ai diciassette anni, i genitori della ragazza decisero che per calmarla doveva avere un fidanzato. Una domenica lo fecero venire a casa con i futuri suoceri che erano conoscenti del padre, lei non ...
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