1. La guerra di leontina


    Data: 25/12/2019, Categorie: Etero Autore: 4occhi

    ... gemeva.
    
    Ad un certo punto lei trattenne un grido, gli artigliò le braccia bloccandolo e chiuse le gambe. Non poteva più essere toccata, le faceva male ora, era troppo sensibile. Che scoperta !!
    
    Si calmò, tenendo le braccia del tipo ai suoi fianchi.
    
    Si spostò di lato togliendosi dal corpo, era a carponi per terra quando si ritrovò faccia a faccia con...Enrico...si guardavano imbarazzati, Leontina era stupita, non si muovevano.
    
    I loro occhi non si lasciavano, non si spiegavano.
    
    Lei non disse nulla, un muro, si mise in ginocchio e gli tirò una delle sberle più forti mai date.
    
    Lui per la prima volta restò inerme, si vergognò e non proferì parola, si coprì la parte schiaffeggiata sentendo di meritarsela. Non la guardava più.
    
    Lei si alzò in piedi, " se provi solo a raccontare quello che hai fatto, giuro che ti rovino !! " e se ne andò lasciandolo seduto per terra.
    
    Ora la guardava andare via, non si accorgeva del suo leggero ancheggiare che la rendeva ipnotica, bellissima. Non lo aveva mai notato prima.
    
    E l'aveva toccata, intimamente. L'aveva sentita abbandonarsi e godere, cosa avrebbe fatto d'ora in poi incontrandola ? Il suo cuore batteva forte, era stata un’emozione immensa. Non la vide per tre mesi, niente più messa, niente più cinema in paese, niente mercato, nulla, era come sparita.
    
    La vita era una vera noia senza la guerra, senza Leontina.
    
    Sapeva che era fidanzata e il pensiero che un altro avrebbe fatto quello che le aveva fatto lui tutto a ...
    ... un tratto lo fece raggelare. L'immagine di un altro uomo che toccava Leontina...gli si bloccò il respiro, lo stomaco si compresse, gli venne la nausea e una rabbia furiosa si impadronì di lui.
    
    Doveva sfogarsi, iniziò a correre, uscito dall'officina dove stava imparando a riparare macchine agricole si diresse verso il bar centrale del paese. Lì vide Alfonso fare il gradasso con Luigino, lo prendeva a sberle, ecco era l'occasione giusta, gli saltò addosso e diede vita ad una rissa che coinvolse tutti i presenti davanti al locale. Tornò a casa con un occhio nero e un labbro tumefatto ma molto con l'umore leggero e sollevato.
    
    I giorni passavano e lui si diede da fare per capire che fine avesse fatto Leontina.
    
    Gli amici dissero che era molto occupata con la nascita dei nipotini gemelli, che stava spesso in cascina per aiutare la sorella con i figli.
    
    Poi finalmente con l’arrivo dell’estate la rivide in occasione di una festa proprio da lei, era stato invitato con tutta la famiglia per una cena che si teneva sull’aia. Una lunga tavolata occupava parte dello spiazzo, piena di vassoi carichi di cibarie, in un angolo dove la pavimentazione era più liscia coppie ballavano il liscio suonato da un’improbabile orchestrina. Enrico si era messo l’abito buono, si era rasato la sua lieve barba da diciottenne e tagliato i capelli neri e lisci cortissimi, era, a sentir le donne di casa, un bel ragazzo. Il ragazzo dagli occhi di ghiaccio.
    
    Be’ quella sera il ghiaccio tremava scosso ...
«1234...»