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La guerra di leontina
Data: 25/12/2019, Categorie: Etero Autore: 4occhi
... fiatò, stette tutto il tempo zitta e con lo sguardo basso. Il ragazzo era coetaneo, belloccio e ciacoliero, troppo per i suoi gusti. Lo guardava di sottecchi e pensava che neanche morta si sarebbe fatta toccare da un damerino di città come quello. La sera invece di andare a letto scappò di nascosto per andare dalla sua amica Vera che abitava in una villetta appena fuori paese , la sua stanza era al primo piano ed era abituata ad entrare dalla finestra arrampicandosi sul pioppo del giardino. Passò la notte da lei, sapeva che la madre non l'avrebbe sgridata se fosse tornata in tempo per svolgere i suoi compiti. La mattina molto presto uscì dalla stanza, si buttò sul ramo vicino e scese lentamente per non fare rumore, il sole stava appena sorgendo. Tutto bene tranne che fu troppo fiduciosa nell'appoggiarsi all'ultimo ramo... crack ! Spam! Volò giù senza appigli a cui attaccarsi e cadde in pieno su qualcuno. Un qualcuno che non avrebbe mai dovuto trovarsi lì, ma che quando la vide scendere dall'albero si fiondò subito sotto e quando vide il ramo spezzarsi protese le braccia a prenderla. Ma il peso morto e la caduta lo fecero cadere per terra con la schiena e il colpo fu così forte che riusciva a malapena a respirare. Spaventati entrambi restarono fermi, lei sdraiata sopra di lui. Le piaceva quel contatto, era più largo di lei e portava pantaloni, quindi era un maschio. Il suo lato ribelle la fece restare distesa su di lui, furiosa, voleva quella ...
... vicinanza, la calmava. Per restare in equilibrio allargò le gambe e le piegò leggermente puntando i piedi ai lati delle gambe dell’uomo. Sentì delle mani sotto la gonna, risalire le cosce, arrivare alle sue mutandine. Sfiorarono il tessuto proprio sopra la sua passera e continuarono lievemente a farlo. Era una sensazione piacevole lei istintivamente si allargò di più per permettere una maggiore azione. Intorno solo il silenzio della campagna di prima mattina, cinguettii, un cane abbaiava un lontananza. Un calore nascente si irradiava nel suo corpo e lei ci si abbandonava . Era distesa su di lui, non l'aveva mai avuta così inerme addosso, ovunque lo toccasse sentiva un fremito come una corrente che lo percorreva. La sua pelle, com'era liscia, il profumo dei suoi capelli. Doveva approfittarne… L’indice alzò il lembo del tessuto e le altre dita arrivarono al suo pelo, la mano calda tesa su tutta la sua intimità. Poi insinuò le dita fra le labbra, gli sembrò di mettere le dita nella marmellata, la sensazione era la stessa: morbido appiccicoso da assaggiare. La sentì gemere, le piaceva, se no l'avrebbe già preso a gomitate e se ne sarebbe andata ...lui continuò il massaggio, la sentiva sempre più umida, sentiva il suo respiro accelerare, anche a lui capitava qualcosa : aveva più caldo e il suo pene si stava irrigidendo. Si tirò su a sedere portando su anche lei che ora gli stava piegata in grembo. La sfregava più velocemente. Più velocemente lei respirava e ...