1. Luciana, il video e la finestra [5]


    Data: 25/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: foreignpress

    ... con la bocca ciò che aveva iniziato coi piedi. Mi leccò a ritmo costante lo spazio tra le palle e l’ano, indugiando su quest’ultimo con la punta, mentre con la mano destra aveva cominciato a masturbarmi.
    
    «Se fai così sborro», dissi, con una voce che non sembrava la mia. Lei s’infilò i coglioni in bocca e succhiò un po’, e fu così bello che dovetti sfilarmi e ricambiare il favore. La feci mettere a 90 e leccai culo e grandi labbra senza l’ordine e la costanza che mi aveva dedicato lei, ma come se stessi mangiando un gelato direttamente dalla vaschetta, privo di palette intermediarie. Provai a giocare col clitoride usando due dita della destra, ma una sua mano portò le mie sopra il pancione e mi sostituì, con più energia. Godeva, lo sentivo. Ogni tanto diceva Cazzo, cazzo, ad altissima voce, e finii per considerarlo un suggerimento. Scostai la bocca dai genitali di Luciana – no, continua, leccami – e mi posizionai in modo tale da scoparla. La penetrai senza gentilezza – d’altronde non c’era abituata – e spinsi forte, fino in fondo, colpi cadenzati e violentissimi. Fu allora che urlò, due o tre Sì, così inequivocabili, e scorsi i primi volti spuntare oltre le tende. Donne, perlopiù, e un maschio giovane che ci fissava, forse uno studente, fumando in balcone. Quando trascorsero cinque minuti che pistonavo come un ossesso ancorandomi alla pancia, le dissi di venirmi sopra; senza staccarci, io mi stesi e lei si raddrizzò. Cominciò a cavalcarmi così, dandomi le spalle, al ritmo ...
    ... che preferivo: colpi profondi e sostenuti, non troppo veloci e non troppo lenti.
    
    Dario ci trovò così, quando uscì dalla sua stanza. Io steso, mi si vedevano solo coglioni e piedi – le dita tese per il piacere – e lei stravolta, occhi chiusi e bocca spalancata in un Ah senza interruzioni, che mi rimbalzava sul cazzo. Luciana: i capezzoli larghi e chiari, la fica sempre più pelosa, le labbra schiuse ad accogliermi.
    
    Posizionai il busto in maniera tale da vederlo meglio, e lo osservai mentre si sfilava maglietta e pantaloncini e si toccava le palle guardandoci. Aveva il pisello dritto, ma per qualche motivo non si stava segando. Si accarezzava lo scroto, lentamente; si era depilato, notai.
    
    «Dario», mormorò Luciana.
    
    «Sì?»
    
    «Che dici, siamo…siamo belli?»
    
    Dario rise. «Siete matti, siete», e indicò la gente affacciata a osservarci.
    
    «Saranno tutti eccitati», dissi io.
    
    «Quello sicuramente», fece Dario, e spinse col bacino per mostrarci la sua erezione. Per un attimo desiderai che si unisse in qualche modo, leccando il clitoride di Luciana. Poi non glielo chiesi, forse per imbarazzo. Ero tanto eccitato che mi facevano male i coglioni.
    
    «Dario», dissi. «Visto che non ti prendi in mano il cazzo, che ne dici di prendere il cellulare e farci un video?»
    
    «Un video?», chiese. «Sei sicuro?»
    
    Dissi di sì, che ero sicuro, e presi tempo. Poi guardai fuori dalla finestra e affondai due colpi violenti e profondissimi. Luciana gemette, forse si fece un po’ male. Mentre ...