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Luciana, il video e la finestra [5]
Data: 25/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: foreignpress
... Dario tornava col cellulare e attivava la camera, chiarii: «È per il marito di Luciana». Lei smise di ragionare. Disse No, no, ma non capiva più niente. Le chiesi se fosse sicura, e Dario aspettò il suo consenso per avviare il video. Dopo tre o quattro colpi un po’ più lenti, forse riflessivi, sentii che mugugnava Vai. Ci fu un bip, poi Dario che ci girava intorno e sceglieva le migliori inquadrature: dal fondo del letto, con primo piano dei miei piedi mobili e della penetrazione, a un primo piano di Luciana stravolta, poi una ripresa bellissima di lei si teneva fermo il seno e si accarezzava la pancia, fino a me con gli occhi chiusi che godevo graffiandole la schiena. «Peccato che via video non si senta l’odore», disse Dario. Poi descrisse la scena. «Qui abbiamo Luciana, la bellissima Luciana, che cavalca il mio amico. Ciao Luciana». Luciana fece un sorriso a occhi chiusi. «Luciana è un po’ più grande del mio amico. Sei una milf, Luciana?» «Non lo so…» «Non lo sai. Però l’amore non ha età, e aspettano un bambino. Luciana è all’ottavo mese e tra poco il mio amico diventa papà. Dì ciao, papà». «Ciao», dissi. «Ti piace scopare la tua donna incinta?» «Dario, meno parole». Godevo molto, non volevo distrazioni. Mi raddrizzai, e chiesi a Luciana di chinarsi e leccarmi un po’. Piedi, palle, cose così. Fu una cattiva idea, perché ero troppo eccitato. Rivederlo su video – lei sulle ginocchia che mi apre le gambe e mi lecca gli interstizi, che mi ...
... mordicchia il tallone – è stato molto bello, ma lì per lì, dopo due lappate sulle piante stavo per venire. Le chiesi di tornarmi sopra, di montarmi ancora un po’. Dario, durante i riposizionamenti, girò il cellulare verso la finestra. «Un saluto al pubblico», disse. Poi tornò su di noi. Fu una cosa piuttosto breve, perché dopo una decina di colpi mi piegai a succhiarle i seni e lei venne quasi subito, e io a rotazione. «Sto venendo», disse, e mi strinse a sé, e diede due colpi fortissimi. Io succhiai, succhiai ancora, poi sentii l’orgasmo raggiungermi prepotente e, col capezzolo dritto che premeva sulla lingua, grugnii: percepivo i fiotti che le schizzavano dentro, veloci, e il piacere fortissimo che raggiungeva l’apice e presto rallentava. Restammo così, fermi e avvinghiati, come in un allattamento, poi Luciana si sfilò. Allargò le gambe e lasciò colare il mio sperma sul lenzuolo, poi raccolse i boxer di Dario dal pavimento e, guardandolo, si asciugò. «Sono i tuoi boxer», disse. «Lo so». «C’è tutta la sua sborra, adesso». Dario non rispose. Era stregato. Aveva perso tutta la sua verve da regista porno, e non riusciva a distogliere gli occhi dal gesto di Luciana che si asciugava la fica con le sue mutande, così accuratamente. Quando ebbe finito, lei si chinò su di me e mi leccò il glande, per ripulirlo. Poi insieme guardammo verso Dario col cellulare in mano, seduto sulla mia poltrona, il cazzo dritto. «Ti piace il pisello di Dario?», chiesi. «Sì, ...