1. Luciana, il video e la finestra [5]


    Data: 25/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: foreignpress

    ... molto».
    
    Mi alzai, raggiunsi la finestra e abbassai le serrande. Restammo in penombra, e senza pubblico. Poi, col fresco sulla punta del pene ancora umido, presi il cellulare a Dario e mi sedetti sul letto, inquadrandolo. Luciana comprese e si alzò, lo raggiunse e si sedette a terra. Prese i piedi di Dario e se li passò prima sui peli della fica, leggermente, poi sulla pancia, sui seni e infine sul viso. E leccò, adorante.
    
    «No…», disse lui.
    
    «Come no?», chiesi.
    
    «Non ho fatto la doccia», disse Dario.
    
    Luciana rise. «Si sente, ma mi piace».
    
    Leccò, come faceva con me, poi gli succhiò le dita. Quando furono bagnati, si ripassò i piedi sul seno e si avvicinò al cazzo. Lo prese in mano e, segandolo piano, disse «Vale lo stesso discorso? Saprà molto di cazzo?».
    
    Dario non riuscì a parlare. Allargò le gambe e le porse le palle. Aveva palle più grandi delle mie, non ci avevo mai fatto caso. Luciana le leccò, poi prese tutto in bocca e cominciò un lungo pompino. Mi avvicinai, ripresi il volto di Dario, praticamente incosciente, poi la maestria di Luciana.
    
    «Ti piace, Darietto?»
    
    «Sì».
    
    «È brava? Vuoi sborrare?»
    
    «Tra poco».
    
    Luciana si staccò, lo guardò negli occhi e, senza parlare, fece come per mettersi a cavalcioni su di lui. Ma a una distanza tale che la cappella poteva solo sfiorarle i peli umidi.
    
    «Non ti faccio entrare», disse. «Ma puoi immaginare come sarebbe».
    
    Senza mollare la presa dal cazzo, se lo strusciò sulle labbra sporgenti, mentre ...
    ... invitava Dario a leccarle un seno. Andò avanti per pochi secondi. Sempre facendogli sfiorare l’ingresso, Luciana continuò a segare Dario. Che gemeva silenziosamente.
    
    «Ci sono quasi», disse a denti stretti, dopo quasi un minuto.
    
    Allora Luciana lo invitò ad alzarsi e lo segò più forte, mentre con l’altra mano gli stringeva le palle.
    
    «Vai Darietto», dissi.
    
    «Vienimi sul seno», incitò Luciana. Con una voce dolce, ma resa roca dal godimento.
    
    Dario non si fece aspettare. Godette schizzando a gambe larghe sulle tette, fiotti bianchi e molto densi ben più abbondanti dei miei. Fu un orgasmo lungo, o almeno così mi sembrò. Strinsi l’inquadratura sulle mammelle screziate di bianco della mia Luciana, mi spostai verso di lui che trovò la lucidità per sorridermi e fare “Ok” con la mano. Poi mi chinai su di lei, le diedi un lungo bacio in bocca che ripresi fino alla fine e stoppai.
    
    Ci prendemmo qualche secondo di silenzio per respirare, poi Luciana disse «Sono molto stanca».
    
    Facemmo i turni per la doccia e mangiammo sofficini in accappatoio. Mentre guardavamo tutti insieme la tv, pensai a lungo a cosa fare di quel video. Poi, senza destare troppo clamore, ricopiai il numero dell’ex marito di Luciana sul mio cellulare e gli inviai il file su WhatsApp.
    
    Appena finì di scaricare vidi le due spunte, e attesi finché non divennero azzurre. Poi mi eccitai di nuovo e senza chiedere aiuto mi masturbai, in silenzio, seduto sul divano insieme agli altri mezzi addormentati.
    
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