1. La signora in rosso


    Data: 09/11/2017, Categorie: Etero Autore: babbacombe_lee, Fonte: RaccontiMilu

    ... fissavi così?�A questo punto, ripreso coraggio, provo a piazzare una frase ad effetto.�Ci sono solo due motivi perché un uomo fissa una donna: o la trova molto attraente o la trova veramente brutta, poi, se continua a guardarla, il motivo è solo uno, ti lascio indovinare quale.�Sembra aver accusato il colpo, perché rimane muta per parecchi secondi, poi: �non mi prendere in giro, ho una faccia brutta, il sedere troppo grande e due gambe corte che non meritano di essere guardate.�Ripenso al suo corpo, ha ragione, da un punto di vista oggettivo ha ragione, ma qualcosa che comincia a diventare duro in mezzo alle gambe, mi fa capire che il mio punto di vista soggettivo è del tutto diverso.�Ora esco dall'ufficio e ti vengo a trovare, voglio vedere se hai il coraggio di dirmi le stesse cose, guardandomi in faccia.�Ha messo giù, lasciandomi confuso e stupito.Dopo una mezz'ora squilla nuovamente il telefono.�Ti sto chiamando dalla portineria, a che piano sei?��Il quarto.��Vienimi incontro agli ascensori.�Quando si aprono le porte automatiche di uno dei grandi ascensori, me la trovo davanti con lo stesso completo rosso di quel giorno. L'unico elemento diverso sono un paio di stivali neri, con il tacco alto, che la slanciano leggermente.Mi segue attraverso il corridoio fino alla mia stanza e sento il rumore dei suoi tacchi, attutito dalla moquette.Entriamo e lei chiude la porta alle sue spalle, appoggiandoci contro la schiena.Mi sorride con aria ironica ed io mi avvicino.Sotto la ...
    ... giacca che nel frattempo ha sbottonato, porta una camicetta bianca, intravedo in trasparenza il reggiseno e penso che oltre al sedere, deve avere anche le tette grandi.No so se sono stato io ad avvicinarmi o se invece lei mi ha attirato a sé.L'unica cosa di cui sono certo è che ora la sto baciando sul collo e piano piano le mie labbra scendono nella scollatura della camicetta, mentre lei, con le dita piantate nelle mie spalle mi trattiene, caso mai volessi fuggire.Naturalmente non ci penso per niente a scappare e lei nel frattempo ha allargato leggermente le gambe, in modo che il mio ventre possa aderire perfettamente al suo.Non può non aver notato la mia erezione, infatti all'improvviso mi allontana bruscamente.Forse ho esagerato?�E se entra qualcuno?�Accidenti, ha ragione, è difficile, perché a quest'ora l'ufficio è quasi deserto, e poi le persone educate bussano prima di entrare, però la possibilità, anche remota, di un maleducato ritardatario, va presa in considerazione.Tiro fuori dalla tasca il mazzo di chiavi e trovo quella della mia stanza d'ufficio. Non la uso mai, perché mi sembra stupido chiudere a chiave la stanza, ma ora torna utile.�Ecco fatto.�Lei sorride e solleva leggermente la gonna.Ha ragione: due gambe corte, tozze e troppo grosse, ma io, non mi chiedete perché, inizio a carezzarle le cosce.Lei finisce di sollevarsi la gonna e con una mano sul capo mi fa abbassare.Quando le mie labbra si posano sul suo sesso, ne sento tutto il calore e l'umidità, nonostante ...