1. Bonarda


    Data: 29/12/2019, Categorie: Etero Autore: Bastino9

    ... la lingua alla ricerca della mia, sentii che il bastone gli si rizzava in maniera supersonica, mi posizionai supina, gli aprii le cosce e lo feci entrare. Grande fu la mia delusione quando dopi tre o quattro colpi sentii che mi stava sborrando fra le gambe; il mio evidente disappunto nasceva dal fatto che non avevo avuto nemmeno il tempo di gustarlo , lui dovette intuire la mia insoddisfazione perché mi disse di non preoccuparmi sarei rimasta più che soddisfatta. Afferrò con una mano il membro barzotto e cominciò a strofinarmelo sulla vulva, la cosa mi piaceva sentivo la sua cappella che scivolava lungo le mie labbra ora inumidite e quando gli venne duro si posizionò, con una botta secca entrò dentro; mi sfuggì un lamento che lui smorzò mettendomi la mano sulla bocca. Il letto cigolava troppo allora prendemmo una coperta e la stendemmo sul pavimento, mi fece mettere alla pecorina slargandomi le gambe, infilò due dita nella vagina alla ricerca dell’ apertura, la inumidì con la saliva anche se non c’era bisogno, era già ben lubrificata sia dal suo sperma che dai miei umori; scivolò rapido ed entrò tutto, mi sentii piena e la cosa mi eccitava da morire; ti piace?? mi sussurrò all’orecchio da morire, da morire ! gli risposi in un lamento di piacere. Mi fece cambiare di posizione : spalle a terra, cuscino sotto le reni e gambe appoggiate al suo petto così me lo infilava proprio tutto dandomi dei colpi micidiali; io mi sentivo l’utero pieno. Così me lo sento tutto, così mi sventri ...
    ... Roberto!!, ti piace eh!? sei proprio una vacca ! adesso ti riempio tutta con la mia sborra, no…, no….,non farlo ti prego, no.. non me ne frega un cazzo la prima sborra che ti entra nel tuo utero deve essere la mia. Tra la dominazione psicologica e le pompate che mi dava mi lascia andare al primo orgasmo della mia vita. Roberto lo senti? questo è il primo orgasmo della mia vita e me lo hai dato tu!!; sentii le sue grosse mani che mi agguantavano le mammelle e me le stringeva da farmi piangere ma volevo comunque che continuasse a farlo ancora e anche con più forza e lo fece tante altre volte; mi torcevo e miagolavo quando afferrò tutte e due i capezzoli, li torceva con forza e ci picchiava sopra con le dita: zitta… stai zitta…. zitta sembri una cagna in calore…., non devi farti sentire, ma tu mi stai facendo impazzire e voglio che tu lo senta perché non so se proverò tutto questo un’altra volta. Roberto mi venne dentro due volte ancora, ed incredibile a credersi gli venne ancora duro, mi mise alla pecorina e voleva farmi anche il culo ma rifiutai decisamente ma non perché non volessi tutt’altro, quella notte gli avrei dato tutto, ma avevo paura che gli altri ci sentissero. Fammi un pompino allora. Alla fine ero stravolta, avevo la bocca piena di sperma, volevo buttarlo fuori mai lui non volle mi disse: mandalo tutto giù; lo feci e a distanza di tempo devo dire che non ho trovato sperma più gustoso di quello. La mattina rimasi a dormire fino a tardi e mi svegliai quando sentii ...
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