1. Bonarda


    Data: 29/12/2019, Categorie: Etero Autore: Bastino9

    ... entrare in casa mio zio. Ciao zio come già a casa ? ho accompagnato Roberto alla Stazione, Roberto è partito? Si è partito perché si è arruolato volontario in marina, come?arruolato in marina? ripetei sillabando le parole come una deficiente! CHE BASTARDO ! continuavo a ripetermi e questo è il secondo!! Mi sposai un uomo che era una perla di marito, lui non meritava una cavallina come me! Il matrimonio è stato felice se si può dire che esista la felicità, ci siamo sempre rispettati in tutto e per tutto, abbiamo avuto due figli : una femmina bellina, intelligente e come si dice oggi “open mind” ci vogliamo tanto bene, ha sempre saputo di quale pasta sessuale era fatta la mamma e non mi ha mai giudicata; il maschio gran lavoratore, ma dà da matto quando non riesce a tenere a freno quello che ha nelle mutande, se gli tira l’estro ogni buco è buono senza distinzione. Di distrazione ne ho avute tante, diciamo anche troppe ma poche sono quelle che mi sono rimaste nella mente, nel cuore e giù in basso tra le gambe. Vi racconto l’ultima fresca fresca che ho avuto due settimana fa e poi vi saluto. Certo non aspetto più che il principe azzurro bussi alla mia porta quindi se mi capita l’occasione giusta, buona, succosa, che mi risvegli i ricordi bè allora non ci penso due volte. Una volta per far spaventare i bambini si diceva che arrivava l’uomo nero ora l’uomo nero c’è a portata di mano. Capirete dopo! La mia parrucchiera ha cessato l’attività e ha ceduto l’esercizio ad una bella e ...
    ... brava signora africana la quale non solo non ha perso i clienti bianchi ma ne ha acquisiti altri . Due settimane fa sono andata da lei e mentre mi arricciava i capelli le raccontai che in una camera del mio appartamento si era spezzata la corda dell’avvolgibile ma non mi fece finire che disse: non si preoccupi domani mattina che è sabato le mando mio marito, lui è un tutto fare e vedrà che in quattro e quattr’otto le risolve il problema. Accettai ma non ero convinta perché non mi piace avere sconosciuti per casa. Sabato mattina di buon’ora ricevo una citofonata: buon giorno sono Abel ? Abel ? Abel chi? Quello della tapparella! E chi la manda? Sono il marito della sua parrucchiera! Si…… ho capito… mi scusi…… salga scala? Piano ? scala C 5° piano. Poco dopo suonarono ed io mi trovai di fronte una specie di pertica, alto e magro : non era un chiodo ma insomma su per giù eravamo lì. Entri..entri…. ecco l’avvolgibile è completamente crollato, nessun problema in cinque minuti tutto finito, ha una scala? È nello stanzino di là una scatola con degli attrezzi? Quella della buonanima di mio marito sempre là. Non riuscivo a capire perché questo Abel continuasse a guardarmi con una faccia molto ma molto stranita; non era da cattivo, anzi tutt’altro era piuttosto interrogativa, come si domandasse questa donna c’è o ci fa??!. Lo lasciai da solo ed andai in camera da letto ed ebbi la risposta al suo interrogativo: ero ancora in accappatoio che lasciava trasparire buona parte del petto e delle ...
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